Evasione di massa dal carcere di Jardinopolis in Brasile

Duecento detenuti reclusi nel carcere di Jardinopolis, a 300 chilometri da San Paolo in Brasile, sono evasi dal penitenziario nella giornata di ieri in seguito ad un ammutinamento di massa.

La protesta dei detenuti, che lamentano condizioni detentive ai limiti dell'umana sopportazione, è iniziato dando fuoco ai materassi nelle celle e chiudendosi all'interno delle sezioni; nel caos scatenatosi con l'incendio è scattata la fuga, durata tuttavia ben poco per un centinaio di loro, immediatamente fermati e riportati in cella.

La polizia ha catturato molti dei detenuti che stavano allontandandosi dalla struttura carceraria attraversando i grandi campi di canna da zucchero che circondano la struttura ed altri fuggitivi si sono arresi alle guardie durante la fuga. La polizia sostiene di avere la situazione sotto controllo.

La sovrappopolazione delle carceri brasiliane è uno dei motivi principali degli ammutinamenti che sono sempre più frequenti nel paese sudamericano. Nella foto in basso un'immagine dal carcere di Puraquequara.

Il carcere di Jardinopolis ha una capacità di 1080 posti, ma al momento dell'evasione la popolazione penitenziaria ammontava a 1864 detenuti.

MANAUS, BRAZIL - FEBRUARY 18:  Inmates gather in the overcrowded Puraquequara prison on February 18, 2016 in Manaus, Brazil. The prison holds nearly 1,400 inmates, around twice as many as it was designed for. Brazil now holds the fourth-largest prison population in the world, behind the U.S., Russia and China, with the number of Brazilians behind bars nearly doubling in the past decade. The prison system currently holds more than 600,000 inmates, 61 percent over capacity, according to Human Rights Watch.  (Photo by Mario Tama/Getty Images)

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