Sardegna: auto di sindaci e carabinieri incendiate

A Segariu (Provincia del Sud Sardegna) è stata incendiata la macchina del Sindaco, mentre a Orotelli (Nuoro) sono state incendiate le auto di 3 carabinieri e quella della figlia del Sindaco

In meno di 24 ore ci sono stati due gravissimi attentati nei confronti dei rappresentanti delle istituzioni in due piccoli comuni nel cuore della Sardegna. Il primo si è verificato nella notte tra il 27 ed il 28 settembre ad Orotelli (Nuoro), paesino di appena 2038 abitanti, dove qualcuno ha incendiato 3 macchine di proprietà di altrettanti carabinieri in servizio nel comune ed anche quella di proprietà della figlia del Sindaco. L'attentato è avvenuto intorno alla mezzanotte e purtroppo non si tratta di una novità per il primo cittadino di Orotelli, Nannino Marteddu, al quale nello scorso aprile hanno bruciato una Alfa Romeo 33 parcheggiata sotto la sua abitazione. Sempre in quell'occasione prese fuoco anche l'automobile della figlia posteggiata nelle vicinanze.

Nella notte scorsa è stata invece data alle fiamme l'auto di Andrea Fenu, Sindaco di Segariu (provincia del Sud Sardegna), dove risiedono appena 1.207 abitanti. La Renault Clio di Fenu era parcheggiata sotto la sua abitazione e solo grazie all'intervento dei vigili del fuoco della compagnia di Sanluri è stato evitato che esplodesse il serbatoio dell'impianto a gas istallato nel portabagagli. Anche in questo caso esiste un precedente tentativo di intimidazione; lo scorso 19 luglio il vice-sindaco di Segariu, Alex Lai, trovò una pallottola all'interno della sua cassetta delle lettere.

Per entrambi i vigliacchi attentati i carabinieri hanno accertato la natura dolosa degli incendi.

Il presidente del consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ha espresso la propria solidarietà ai primi cittadini dei due piccoli comuni: "Il sindaco di Segariu non deve sentirsi solo, così come il primo cittadino di Orotelli e la sua famiglia e tutti quegli amministratori locali vittime negli ultimi mesi ed anni di inaccettabili crimini. Sarà compito del Parlamento sardo, in quella che non può che essere una battaglia comune, coadiuvare la presidenza della Regione affinché il Governo aiuti concretamente la Sardegna e le istituzioni ad affrontare seriamente quello che è diventato un fenomeno criminale, e consentire che vengano adottati tutti i provvedimenti necessari per assicurare maggiori risorse finanziarie e celerità nelle procedure per l'intervento Reti per la sicurezza del Cittadino e del Territorio. Ad Andrea Fenu e alle comunità di Segariu, Guasila e Orotelli manifesto tutta la mia vicinanza e quella dell'assemblea regionale che rappresento".

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