Chi l'ha visto puntata 21 settembre 2016

Chi l'ha visto | Ultima Puntata 21 settembre 2016 su Rai3 con Federica Sciarelli sui casi dell'omicidio di Gianna Del Gaudio e la scomparsa di Emanuela Orlandi

  • 23:53

    Comparate le voci di due registrazioni che potrebbero riferirsi ad Emanuela Orlandi. In un audio, una ragazza si lamenta e soffre in maniera verosimile, in un altro nastro, invece, si racconta in maniera libera.

  • 23:33

    La scomparsa di Biagio Carabellò, ogni giorno, diventa sempre più un mistero. Anche perché legato al falso testamento presentato dalla Volpe per l'eredita della compagna Elisabetta Filippini.

  • 23:22

    Proseguono le indagini sulla scomparsa di Daniele Cancemi dal piccolo paesino di Santa Maria di Licodia in Sicilia. I suoi vestiti, a venti giorni dalla sparizione, sono nella lavatrici ancora bagnati e profumati.

  • 22:34

    Non si danno pace i familiari (moglie e tre figli) di Antonio Rocco, 67enne di Olevano sul Tusciano disperso, da ormai diversi mesi, sul Monte Polveracchio nel comune di Senerchia (dove era andato alla ricerca di funghi).

  • 22:09

    Manuela Teverini (dichiarata legalmente morta) non è stata più ritrovata a sedici anni dalla sua scomparsa. Il marito Costante Alessandri, scarcerato dopo l'archiviazione dal caso, era stato indagato per occultamento di cadavere ed omicidio. Un'intercettazione, con una prostituta ucraina, Natalia, di cui si era innamorato, racchiude la confessione dell'uomo. La donna pretendeva il divorzio (con annessi conti) perché sospettava che il compagna la tradisse con altre donne (tanto da contrarre la sifilide).

  • 21:46

    E' stata spezzata la vita di Ivan Ciullo. Era un deejay salentino, cantautore. il suo ultimo successo è stato dedicato alla mamma, Strati d'anima. Un contadino trova il suo corpo impiccato ad un albero. Ha lasciato una lettera, in auto, al padre adottivo Sergio e alla mamma. Amici e parenti respingono l'ipotesi che si sia suicidato perché circondato da affetto e amore. Mancano, un mazzo di chiavi, una pen drive, un hard disk ed una telecamera. I genitori chiedono la resumazione del cadavere ed un'autopsia. E' stato aperto un fascicolo, contro ignoti, per istigazione al suicidio.

  • 21:23

    Si infittisce ancora il giallo sulla morte di Gianna del Gaudio. Il marito Tonino, indagato per omicidio, continua a sostenere che la donna è stata vittima della furia di un misterioso uomo incappucciato che, dopo aver frugato nella borsa, scappa a gambe levate. E' sparita una collana. E respinge di aver picchiato la moglie.

  • 20:45

    Pubblichiamo il comunicato stampa de Il Piccolo Carro sul caso di Daniela Sanjuan. Daniela Emilia Sanjuan è stata ospite, durante tutta la sua permanenza al Piccolo Carro, in strutture residenziali per minori sempre dotate di regolare autorizzazione al funzionamento. Così la Società Cooperativa Sociale Piccolo Carro, con sede legale in Bastia Umbra (PG), replica alle accuse della trasmissione “Chi l’ha visto?”, che, nella puntata del 14 settembre 2016, ha dedicato un approfondimento alla vicenda della scomparsa di Daniela ed al successivo ritrovamento di alcuni reperti ossei, avvenuto nel 2013 in un bosco nei paraggi della struttura che ospitava Daniela, di recente attribuiti alla minore dalla Procura della Repubblica di Perugia. Nella puntata in questione, la conduttrice Federica Sciarelli ha accusato la Cooperativa, mostrando in diretta alcuni documenti comprovanti a suo dire l’illegalità della struttura, di non essere fornita di regolare autorizzazione al funzionamento e, per l’effetto, di avere cagionato la morte di Daniela. La verità è un’altra. Innanzitutto, i documenti mostrati in diretta sono relativi ad una struttura sita in Bettona (PG) risalenti all’anno 2002 quindi antecedenti all’ingresso di Daniela al Piccolo Carro, avvenuto in data 27 gennaio 2003. Daniela venne dimessa da un’altra struttura del territorio campano il 27 gennaio 2003 e lo stesso giorno fu collocata al Piccolo Carro su provvedimento del Tribunale per i Minorenni di Napoli. La mamma, Anna Malvone, purtroppo, non fu ritenuta idonea a svolgere le funzioni genitoriali e la mancanza della figura paterna rese necessario un ingresso in ambiente comunitario. La scelta della struttura fu demandata ai Servizi Sociali del Comune di Sant’Agnello con tanto di regolare delibera dirigenziale. La Cooperativa Piccolo Carro, che gestiva e gestisce tuttora diverse case di accoglienza, inserì Daniela presso la struttura denominata “L’isola che non c’è” sita in Ripa (PG), titolare di regolare autorizzazione al funzionamento rilasciata dal Comune di Perugia in data 3 aprile 2000 e a tutt’oggi autorizzata. La signora Malvone, dopo alcuni mesi di permanenza della figlia al Piccolo Carro, chiese che Daniela potesse fare un breve rientro temporaneo a casa, il quale venne concordato per il periodo 25 agosto – 1 settembre 2003. Anticipando ogni previsione, solo dopo 3 giorni, decise di riportarla in comunità per i continui diverbi fra madre e figlia che la stessa non riusciva a gestire. Dalla data del rientro al Piccolo Carro, avvenuto il 28 agosto 2003, la madre non ha più cercato la figlia per oltre un mese. Nella prima settimana del mese di ottobre 2003, Daniela fu trasferita presso la struttura residenziale denominata “La Ghianda” sita in Bettona (PG), anche questa regolarmente autorizzata al funzionamento dal Comune di Bettona in data 14 luglio 2003 e a tutt’oggi autorizzata. La sera del 23 ottobre 2003, appena fu dato l’allarme della scomparsa di Daniela, furono immediatamente avvisati i Carabinieri, la Polizia Ferroviaria e le autorità competenti, come previsto dalla legge, mentre tutto il personale disponibile della Cooperativa (oltre 15 persone) si mise volontariamente alla sua ricerca. La signora Malvone fu avvisata della fuga di Daniela la mattina del 24 ottobre 2003, ma si presentò presso la comunità solo 3 giorni dopo, non partecipando alle ricerche nella zona che si protrassero per diverso tempo. Il Piccolo Carro replica anche alle altre accuse di “Chi l’ha visto?” in merito all’allontanamento volontario di Daniela dalla comunità “La Ghianda”. La Cooperativa ribadisce che per legge le comunità di accoglienza per minori tendono “al reinserimento sociale offrendo protezione, assistenza ed insegnando a gestire la quotidianità; non possono pertanto svolgere la funzione di case di reclusione”. Le comunità non possono essere delle carceri e, per quanto opportunamente presidiate, possono occasionalmente presentarsi degli allontanamenti. Sin dal 1996, la Cooperativa Piccolo Carro gestisce diverse strutture residenziali adibite all’accoglienza (attualmente sono 5, tutte situate nel territorio perugino), nelle quali vengono collocati ragazzi in difficoltà su individuazione dei Servizi Sociali territoriali e su provvedimento dei vari Tribunali per i Minorenni dislocati nel territorio nazionale. In questi 20 anni di attività, la Cooperativa ha ospitato circa 700 ragazzi dagli 8 ai 21 anni, provenienti da tutta l’Italia, i quali hanno completato il percorso educativo e psicologico con pieno soddisfacimento da parte degli Enti committenti. La stessa ha all’attivo oltre 80 dipendenti e 20 collaborazioni con professionisti esterni; la retta pertanto è adeguata anche in funzione dei numerosi servizi offerti e della qualità delle strutture ospitanti. Il Piccolo Carro è disponibile a fornire tutta la documentazione in merito nelle sedi opportune, rigettando, contestualmente, le false e tendenziose dichiarazioni rese a “Chi l’ha visto?” da ex dipendenti ed ex ospiti. A tutela dell’immagine della Cooperativa e, soprattutto, per assicurare la tranquillità e la salvaguardia dei programmi educativi e psicologici in corso per i ragazzi attualmente ospiti, la stessa si riserva di adire le vie legali. Da ultimo, ma non certo per importanza, il Piccolo Carro rinnova l’invito a Federica Sciarelli a visitare le proprie strutture per conoscere personalmente la vita delle comunità gestite dalla Cooperativa e le numerose attività offerte a supporto del recupero dei minori ospiti.

Chi l'ha visto puntata 21 settembre 2016: anticipazioni


chi l'ha visto vero

Chi l'ha visto?, in onda mercoledì 21 settembre alle 21.05 su Rai3, espolora i tanti dubbi sull’omicidio di Gianna Del Gaudio la professoressa uccisa il 27 agosto con una coltellata. Per ora l’ unico indagato è il marito della donna, ma anche l’unico testimone che dice di aver visto un uomo incappucciato in casa la notte dell’omicidio. Federica Sciarelli continua ad indagare sulla fine di Daniela Sanjuan, la quattordicenne scomparsa da Perugia nel 2003 dalla comunità Piccolo Carro: nuovi esclusivi documenti dimostrano che quella comunità non doveva ospitare minori. Infine in studio ospite Pietro Orlandi con una registrazione shock: si tratta della voce di Emanuela?

L'appuntamento è per questa sera alle 21.15 su Raitre e in liveblogging su Crimeblog.

Chi l'ha visto | come vederlo in tv e diretta streaming


Chi l'ha visto è visibile sul canale 3 del digitale terrestre ed in contemporanea in streaming sul sito Rai.tv.

Chi l'ha visto | second screen


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