Nicotera (Vibo Valentia), ferita a fucilate dal fratello: "Non potevo uscire in minigonna"

Emergono nuovi dettagli sul caso di cronaca arrivato da Nicotera (Vibo Valentia), dove tre giorni fa la 21enne Marisa Putortì è stata gambizzata con tre colpi da fucile. I fatti sono successi alle 22 mentre la ragazza usciva dal bar nel quale lavora, il Bar Bombo, nel centro della cittadina calabrese.

A compiere l'agguato è stato il fratello della giovane, quattro anni più grande di lei, che in questo modo avrebbe voluto dare un "segnale" alla sorella.

È la stessa Marisa a raccontare la vicenda: "A lui dava fastidio ogni cosa che facevo... se mi truccavo o andavo in giro con la minigonna, se fumavo o mi fermavo in paese a parlare con uomini più grandi", dice al Corriere.

L'ossessione del fratello, convinto di poter esercitar un assurdo controllo su Marisa, sarebbe cresciuta dopo la morte del padre, avvenuta sei anni fa.

"Era ormai da anni che io e mio fratello non andavamo d'accordo e neanche ci salutavamo più", racconta Marisa. La ragazza ha un figlio di 5 anni avuto con l'attuale compagno 24enne, altra situazione che avrebbe scatenato l'ira dell'autore dell'agguato.

"Lui è uno schizofrenico. Non lo odio però, provo solo indifferenza. Non me la sento proprio di perdonarlo, voglio che paghi per quello che ha fatto e quando lui uscirà di prigione io me ne andrò da Nicotera".

Foto: Bar Bombo da Google Street View

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