Mafia, maxi operazione contro Cosa Nostra negli Stati Uniti: 46 arresti

WASHINGTON - MARCH 09:  The seal of the F.B.I. hangs in the Flag Room at the bureau's headquaters March 9, 2007 in Washington, DC. F.B.I. Director Robert Mueller was responding to a report by the Justice Department inspector general that concluded the FBI had committed 22 violations in its collection of information through the use of national security letters. The letters, which the audit numbered at 47,000 in 2005, allow the agency to collect information like telephone, banking and e-mail records without a judicially approved subpoena.   (Photo by Chip Somodevilla/Getty Images)

Duro colpo inflitto dall’FBI alle famiglie di Cosa Nostra residenti ormai da anni negli Stati Uniti. A finire in manette in diverse grandi città della costa orientale, tra Miami e Philadelphia, passando per New York e Newark, sono state 46 persone legate alle famiglie dei Genovese, Gambino, Luchese, Bonanno e Columbo.

Tutti gli arrestati, secondo quanto riferisce l’FBI, facevano parte di un gruppo ribattezzato East Coast LCN Enterprise, una vera e propria alleanza tra le varie famiglie di Cosa Nostra per avere il controllo dell’intera costa e operare in modo più o meno pacifico, senza pestarsi i piedi a vicenda.

A finire in manette sono stati anche alcuni elementi di spicco come Joseph "Skinny Joey" Merlino, presunto boss di una famiglia mafiosa di Philadelphia, e Pasquale "Patsy" Parrello, storico membro della famiglia dei Genovese di New York. Quest’ultimo, titolare di un ristorante italiano nel Bronx, avrebbe dato ordine ad alcuni sottoposti di rompere le gambe a un mendicante che stava disturbando i suoi clienti.

Diego Rodriguez, capo della sede di New York dell’FBI, ha spiegato che le accuse vanno da estorsione a gioco d’azzardo, passando per incendio doloso, minacce e usura, ma anche frode all’assistenza sanitaria e traffico di armi.

Fondamentale per la riuscita dell’operazione è stato il materiale acquisito nel corso degli ultimi mesi da un informatore dell’FBI che ha lavorato sotto copertura per Parrello. L’informatore è riuscito a registrare centinaia di ore di conversazioni tra i vari boss delle famiglie. Allo stesso modo un agente sotto copertura, infiltrato nel clan dei Genovese, è riuscito a fornire materiale fondamentale alla ricostruzione dei rapporti tra le i membri della cosiddetta East Coast LCN Enterprise.

Delle 46 persone coinvolte nell’operazione, tre si trovavano già dietro le sbarre e altre quattro risultano al momento reperibili. Nel corso delle numerose perquisizioni sono stati recuperati 30 mila dollari in contanti, tre pistole e un fucile a pompa.

Via | FBI

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