
Da almeno dieci anni lavorava per i narcotrafficanti messicani e si occupava di far sparire i nemici e le persone scomode al suo boss, Teodoro Eduardo Garcia Simental.
Si chiama Santiago Meza Lopez, 45 anni, ed è stato proprio lui, arrestato due giorni fa a Ensenada, vicino la famosa Tijuana, ad ammettere i suoi crimini: li scioglieva nell’acido, eliminandone completamente ogni traccia.
Lo chiamavano “el Pozolero”, colui che prepara lo stufato, e per quel “lavoro” si portava a casa circa 2500 dollari al mese: “Mi portavano i corpi e io semplicemente me ne sbarazzavo. Non provavo un bel niente. Possano perdonarmi“. Ha ammesso anche di aver fatto sparire almeno 300 persone soltanto nell’ultimo anno.
Via | La Jornada
frappa
25 gen 2009 - 00:54 - #1vabè erano gia morti no?
gli si puo imputare solamente la violazione di cadavere e l ostacolamento delle indagini della polizia.
Univers
25 gen 2009 - 16:08 - #2Un mestiere come un altro eh?