Omicidio di Yara, Massimo Bossetti condannato all'ergastolo

20.35 - Massimo Bossetti è stato condannato all’ergastolo. La sentenza della Corte d’Assise di Bergamo è arrivata dopo oltre nove ore di camera di consiglio.

I giudici hanno inflitto al carpentiere di Mapello il massimo della pena, riconoscendo anche l’aggravante della crudeltà. La corta ha stabilito anche che Bossetti dovrà risarcire i genitori di Yara con 400 mila euro a testa e i fratelli della giovane vittima con 150 mila euro ciascuno.

Assoluzione, invece, dall’accusa di calunnia nei confronti di un collega di Bossetti: per i giudici il fatto non sussiste.

I giudici, nell’accogliere la richiesta del pm Letizia Ruggeri, hanno deciso di non applicare l’isolamento diurno per sei mesi. Con l’occasione è stata tolta a Massimo Bossetti anche la potestà genitoriale sui tre figli.

É il giorno della sentenza per Massimo Bossetti, unico imputato per l’omicidio della giovane Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra uccisa il 26 novembre 2010 e trovata cadavere tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola, a pochi chilometri di distanza.

Oggi, dopo 45 udienze, la Corte d’Assise di Bergamo presieduta da Antonella Bertoja ascolterà Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno 2014, che prenderà la parola per le ultime dichiarazioni spontanee, e subito dopo si ritirerà in Camera di Consiglio per decidere.

La sentenza, secondo le ultime previsioni, dovrebbe arrivare entro la serata di oggi.

Bossetti si è dichiarato innocente fin dal momento del suo arresto e in questi due anni non ha mai cambiato la sua versione dei fatti, ribadendo costantemente la sua estraneità ai fatti.

Contro l’imputato ci sono il suo DNA rinvenuto sugli indumenti della giovane vittima e una serie di indizi satellite che sembrano puntare alla sua colpevolezza: dai video del presunto mezzo dell’uomo nei pressi del centro sportivo di Brembate di Sopra ai tabulati telefonici che lo collocano in quei luoghi, passando per le fibre rinvenute sul corpo di Yara che sarebbero compatibili con quelle dei sedili dell’Iveco Daily di Bossetti.

Il processo si sta svolgendo a porte chiuse. Massimo Bossetti, ovviamente, è presente in aula, così come è presente anche la moglie Marita Comi.

Chi l'ha visto speciale Yara Gambirasio

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