Strage di Orlando, la moglie del killer Omar Mateen potrebbe essere incriminata

Noor Salman, moglie dello stragista di Orlando Omar Mateen, potrebbe venir incriminata per il ruolo di complice che avrebbe ricoperto nella follia omicida del marito.

Secondo quanto riferiscono Reuters e Fox News, gli inquirenti avrebbero messo in piedi un grand jury per indagare sulla donna e capire se quanto emerso nelle ultime ore corrisponde a verità. La donna, infatti, sarebbe stata a conoscenza dei piani del marito e avrebbe tentato di dissuaderlo dal compiere la strage, anche se nei giorni scorsi gli avrebbe dato supporto nell’acquisto dei proiettili per il fucile d’assalto poi usato per massacrare 49 persone all’interno del Pulse di Orlando.

Non solo. NBC News riferisce anche che Noor Salman, dopo aver accompagnato il marito e padre di suo figlio ad acquistare i proiettili, in almeno un’occasione si recò con Mateen al Pulse per fare un sopralluogo. All’ultimo minuto, prima della strage, cercò senza successo di fermarlo ed evitare il massacro.

La donna, seconda moglie di Mateen, era già stata sentita dagli inquirenti, ma dopo queste ultime indiscrezioni la sua posizione rischia seriamente di aggravarsi.

Il grand jury dovrà stabilire se ci sono elementi per incriminare la donna per complicità nell’omicidio di 49 persone e nel ferimento di 53 persone, così come per non aver avvertito le autorità e impedire così il massacro di sabato sera.

ORLANDO, FL - JUNE 12:  FBI agents investigate near the damaged rear wall of the Pulse Nightclub where Omar Mateen allegedly killed at least 50 people on June 12, 2016 in Orlando, Florida. The mass shooting killed at least 50 people and injuring 53 others in what is the deadliest mass shooting in the country's history.  (Photo by Joe Raedle/Getty Images)

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