Yara Gambirasio, Massimo Bossetti minaccia il suicidio in una lettera alla famiglia

processo-massimo-bossetti.jpg

Mamma e Laura io so che la farò finita qui dentro, perché non posso accettare tutto quello che ho combinato a Marita e me lo merito davvero per quello che ho fatto.

É Massimo Bossetti, in carcere dal 16 giugno 2014 con l'accusa di aver ucciso la giovane Yara Gambirasio, a scriverlo in una lettera inviata alla madre Ester e alla sorella Laura e pubblicata in esclusiva dal settimanale Oggi.

Nella lunga lettera, 7 pagine scritte a mano dall’uomo a poche settimane dalla conclusione del processo di primo grado che rischia di vederlo condannato all’ergastolo, Bossetti chiede scusa alla moglie Marita e alla sua intera famiglia e spiega chiaramente di non poter continuare a vivere dietro le sbarre, preannunciando l’intenzione di farla finita:

Mamma e Laura io ho rovinato completamente la vita di Marita e dei miei figli e non riesco a darmi pace per tutto quello che ho fatto. Ho sbagliato tutto nella vita e ora rimedierò tutto con la mia vita… me lo sono meritato e ora pagherò con la vita perché non ci dormo con quello che a lei ho fatto, ho sbagliato completamente tutto. […] Mamma ora vivo qui dentro momentaneamente ma non sarà per tanto perché non è degna essere chiamata vita, la vita qui dentro, purtroppo sono costretto nel starci ma non per molto credimi… Io in una maniera o l’altra da qui me ne vado. Lo farò credimi, solo per restare bene una volta per tutte… Mamma e Laura più male di così come posso stare, non preoccupatevi, gli agenti qui mi stanno aiutando insieme ai dottori io comunque ho già in mente le mie idee e nessuno me le farà cambiare…

Bossetti ha spiegato di voler attendere la sentenza di primo grado e di decidere in base a quale sarà il verdetto dei giudici:

Avvocati o non avvocati pazienza io mi tengo una vita e ora me la gestisco io e non aspetto più così tanto tempo nel soffrire ingiustamente per i loro errori, perciò che vada come vada fino a sentenza e poi deciderò una volta per tutte della mia vita, quello che deciderò è una mia decisione mamma e nessuno mi impedirà di fare quello che non dovrei mai fare.

La sentenza di primo grado dovrebbe arrivare entro la fine del mese o, al più tardi, nei primi giorni di giugno.

  • shares
  • +1
  • Mail