Camorra, colpito il clan Zagaria: 5 arresti e sequestri per un milione di euro | Video

I capi d’accusa sono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, concorrenza illecita e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose.

I carabinieri del Ros e del comando provinciale di Caserta, insieme con la polizia di Stato, hanno arrestato cinque persone eseguendo l’ordinanza di custodia cautelare emessa su richieste della procura distrettuale antimafia di Napoli.

Si tratta di cinque persone legate al clan di Michele Zagaria, imprenditori e commercianti che controllavano sale giochi e centri scommesse e che si occupavano anche dell’imposizione e la distribuzione esclusiva delle slot machine in alcuni comuni della provincia di Caserta.

I capi d’accusa sono: associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, concorrenza illecita e ricettazione aggravate dalle finalità mafiose. Inoltre gli inquirenti stanno eseguendo anche un decreto di sequestro preventivo di beni mobili e immobili in cui valore ammonta a circa un milione di euro.

In particolare, il pool antimafia diretto dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli, ha svelato un giro di affari nel settore dei videopoker nei comuni di Tremola Ducenta, San Marcellino e Casapesenna: in questi paesini, infatti, praticamente tutti i bar e i locali erano costretti a installare le slot machine delle società gestite da Carlo Fontana e Alberto Di Cerbo, due degli arrestati. In carcere sono finiti anche Attilia Zagaria, Rafella D’Aniello e Giovanni Garofalo.

In particolare, Attilia Zagaria e Giovanni Garofalo sono marito e moglie e lui è fratello di Giuseppe, uomo di fiducia di Michele Zagaria. Raffaella D’Aniello è la moglie di Giuseppe Garofalo.

Tra gli accordi tra gli imprenditori e il clan c’era anche l’obbligo per Carlo Fontana di consegnare ogni mese tremila euro ad Attilia Zagaria.

Via | Il Mattino

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