Marc Prato sospese psicofarmaci 5 giorni prima di uccidere

omicidio varani novità

Marc Prato prima di uccidere con Manuel Foffo il 24enne Luca Varani, al termine di una tre giorni di cocaina e alcool, aveva sospeso il farmaco che prendeva per disturbi bipolari. Cinque giorni prima dell'omicidio, consumatosi nella notte tra il 5 marzo e il 6 marzo nell’appartamento di Foffo nel quartiere Collatino di Roma, Prato avrebbe deciso di sospendere quel farmaco che prendeva da anni, scrivono oggi Cristiana Mangani e Paola Vuolo su Il Messaggero, senza consultare il suo medico.

L’avrebbe raccontato Prato stesso quando, dopo aver assunto cinque flaconi di Minias per tentare il suicidio, alla psichiatra che lo ha visitato all’ospedale Pertini.

Vado sempre in giro con gente assurda e in posti diversi quando devo farmi di cocaina. E comunque ho potuto fare il mio lavoro con successo per la mia grande qualità: la seduzione. Io sono per gli eccessi e quando si supera il limite lo si fa perbene

Intanto Foffo continua a parlare con i magistrati e a raccontare la sua verità. Prima di drogare e seviziare Luca Varani, Prato avrebbe narcotizzato un altro dei tanti giovani passati per la casa del Collatino quel giorno:

A casa sono venuti Giacomo, Alex, Riccardo e Luca. Giacomo è amico di Marco, credo che lo abbia chiamato per necessità di soldi. Marco ha versato dell'EN, un medicinale tipo sonnifero, nel bicchiere di Giacomo. Non conosco la finalità di questo gesto ma lui si era assopito sul divano.

Sempre secondo il racconto di Foffo al pm, lui e Prato dopo il delitto scesero al piano di sotto nell'appartamento dove abitavano i genitori di Foffo per chiedere alla madre di quest’ultimo "stracci e sapone". La donna diede al figlio quanto chiesto, senza immaginare nemmeno lontanamente a cosa servissero davvero, cioè a pulire la scena del delitto.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

0 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO