Delitto Varani, gip: "Foffo e Prato senza pietà, potrebbero ripetersi". Al coca party anche un soldato?

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Marc Prato e Manuel Foffo, i due giovani arrestati con l'accusa di essere i killer del 24enne Luca Varani - seviziato e ucciso in un appartamento alla periferia di Roma la settimana scorsa - sono "persone prive del senso di pietà" e potrebbero ripetere simili azioni.

A scriverlo è il gip di Roma Riccardo Amoroso. Quella tragica notte nell’appartamento di Foffo al Collatino in cui è avvenuto l’omicidio dopo un festino a base di cocaina, sarebbero transitate altre quattro persone prima del delitto: oltre ai killer e alla vittima, uno spacciatore di nazionalità albanese, un romano che vive a Milano, un militare e un'altra persona non ancora identificata, forse una donna amica di Prato e Foffo.

Prato secondo quanto scrive Il Corriere della Sera avrebbe raccontato ai magistrati che si era vestito da donna ed era uscito in auto con Foffo per cercare una "marchetta. Non siamo andati in giro per uccidere, non lo volevamo". Così non avendo trovato nessuno pronto a prostituirsi per loro i due sarebbero tornati a casa e avrebbero chiamato Luca offrendogli 150 euro.

Il gip, a proposito dell'omicidio, nell'ordinanza di custodia cautelare scrive: "Un'idea delirante maturata già il giovedì durante l'uscita in macchina in cerca di una vittima". Marc Prato e Manuel Foffo avevano intenzione di "fare del male" a qualcuno già due giorni prima di uccidere Varani (nella notte tra il 5 e 6 marzo) secondo i magistrati.



Prato avrebbe poi raccontato: "Ho aperto la porta a Luca, sempre vestito da donna. Abbiamo avuto un rapporto mentre Manuel assisteva. Poi Luca ha bevuto un drink e si è sentito male. Lo abbiamo messo sul letto e Manuel mi ha detto: Strozzalo. Ci ho provato ma lui si è ripreso. A quel punto Manuel è impazzito, è andato in cucina, ha preso un martello e ha cominciato a colpirlo. Poi ha preso un coltello. Alla fine mi disse: Questa cosa ci legherà per la vita".



Per il magistrato si è trattato di "Un omicidio efferato senza altro movente se non quello apparente di appagare un crudele desiderio di malvagità”. I due presunti assassini si sono accusati a vicenda per la coltellata inferta al cuore di Varani ma visto che secondo i primi risultati degli esami autoptici la vittima sarebbe morta per le sevizie e non per il fendente al cuore (non fatale) la strategia difensiva di Foffo e Prato verrebbe a cadere.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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