Usa: "ex ministro russo Lesin ucciso a bastonate in un albergo di Washington"

MOSCOW, RUSSIA:  Telecommunication Minister Leonid Reiman (L) and Minister of Press, Television and Radio Broadcasting, Mikhail Lesin (R), confer over documents 28 August 2000 during a meeting, headed by Russian President Vladimir Putin, at the Kremlin in Moscow to discuss the situation concerning the fire at the main TV broadcasting tower in Ostankino. Putin said 28 August 2000 that only an improved economy can help avoid such accidents.   AFP PHOTO (Photo credit should read AFP/Getty Images)

Secondo quanto riportano i media americani, il 5 novembre scorso, Mikhail Press Lesin non morì per infarto, ma "fu ucciso a bastonate". A dirlo è stato il capo dell'ufficio medico legale di Washington. E la notizia ha trovato conferma presso il dipartimento di Polizia Metropolitana della capitale statunitense.

Il quotidiano Usa Today parla "di lesioni provocate da un oggetto contundente alla testa". Ma il cadavere presenta anche contusioni alle braccia, al collo, al torso e alle gambe. Dunque, nella sua stanza d'albergo all'hotel Doyle di Washington, Lesin non morì per un attacco cardiaco. Ipotesi, questa, avvalorata in un primo momento dai familiari.

Lesin aveva diretto la controllata Gazprom-Media ed era stato ministro dell'informazione dal 1999 al 2004, in uno degli esecutivi presieduti da Vladimir Putin. Successivamente aveva assunto posizioni di dissenso nei riguardi dell'operato del Cremlino.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha detto su Facebook che l'ambasciata russa aveva "ripetutamente" inviato richieste di informazioni sulle indagini inerenti alla morte di Lesin. Ed ha aggiunto: "Se le informazioni riportate dai media oggi sono confermate, le autorità russe invieranno una richiesta di assistenza giudiziaria internazionale".

Rimane ancora un mistero la presenza di Lesin negli Stati Uniti nel novembre scorso. Alcune testate insinuano che l'ex ministro, che un tempo fu in ottimi rapporti con Putin, stesse collaborando con gli Usa. Ma i rumor finora non hanno trovato nessun riscontro concreto.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail