Agrigento: sequestrati beni per 71 milioni

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Maxi sequestro patrimoniale ad Agrigento dove la Guardia di finanza dalle prime luci del giorno ha apposto i sigilli a beni per complessivi 71 milioni di euro riconducibili ai fratelli imprenditori Carmelo e Calogero Russello.

Nel mirino della fiamme gialle gli appalti e i lavori nel settore turistico gestiti dal gruppo imprenditoriale facente capo ai Russello. L'operazione è stata messa a segno dai militari del Nucleo di polizia tributaria di Palermo su disposizione della Sezione misure di prevenzione del tribunale di Agrigento.

Nel dettaglio sono state sottoposte a sequestro preventivo dieci aziende attive nell'edilizia, nella ristorazione, nel commercio e nel settore alberghiero, 111 beni immobili, 100 rapporti finanziari e autoveicoli.

Calogero Russello, arrestato nel 2004 nell'operazione "Alta Mafia", è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa (per appalti manipolati e voto di scambio). Secondo il pentito di mafia Angelo Siino l'imprenditore per conto di Cosa nostra si occuperebbe di appalti pubblici. Carmelo Russello è incensurato ma secondo i magistrati anche lui avrebbe agevolato l'organizzazione mafiosa.

Quest'ultimo secondo chi indaga è stato "incaricato da personaggi di notevole spessore criminale quali Francesco Ribisi e il suo braccio destro Giovanni Tarallo" della riscossione della “messa a posto” fatta pagare a "imprenditori aggiudicatari dei lavori di manutenzione stradale effettuati nel 2012 sulla S.P. 6, nel tratto che collega i Comuni di Baucina, Ventimiglia di Sicilia e Trabia".

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