Palermo, duplice omicidio: arrestati coniugi

agguato palermo Falsomiele.

Per il duplice omicidio di ieri a Palermo-Falsomiele è stata arrestata una coppia di coniugi. Carlo Gregori, geometra del comune 52enne, e sua moglie Adele Velardo, 45 anni, avrebbero ucciso Vincenzo Bontà e Giuseppe Vela per vecchi rancori legati a questioni di vicinato. Una dei due morti, Bontà, era il genero del boss Giovanni Bontade, ucciso nel 1988, il che aveva fatto pensare a un movente di tipo mafioso in prima battuta. Marito e moglie si dicono innocenti ma ad incastrarli ci sarebbero le immagini di una telecamera e la testimonianza di un passante.

Palermo, agguato a Falsomiele: due morti ammazzati in strada

3 marzo 201613:20

- Uno dei due uomini uccisi questa a Palermo sarebbe Vincenzo Bontà, genero del boss Giovanni Bontade, pure lui vittima di un agguato a settembre del 1988, insieme alla moglie. L'altra vittima è un 45enne senza precedenti.

Aggiornamento 11:40 - Le vittime del doppio omicidio sono state colpite una al torace e alla nuca, l'altra al petto e al viso. Il 3 ottobre scorso sempre nella zona di Falsomiele c’era stato un altro agguato mortale strada, con un 29enne ucciso in via della Conciliazione, per questioni che potrebbero essere legate al mondo della droga secondo gli inquirenti. Qualche ora prima un altro giovane era stato gambizzato in un bar. "Purtroppo dobbiamo registrare la permanente vitalità, che del resto avevamo segnalato con forza fino a pochissimo tempo addietro, delle organizzazioni operanti sul territorio. Ribadisco ancora una volta: se qualcuno pensa che la mafia sia stata sconfitta e tutto sia finito, evidentemente non ha capito ancora niente" ha detto il procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, le cui parole sono riportate da Repubblica, dopo l'agguato di oggi.

Due persone sono state uccise in un agguato a colpi di arma da fuoco compiuto a Palermo questa mattina. Sul posto, nel quartiere Falsomiele (terza circoscrizione, Villagrazie-Falsomiele) ci sono gli agenti della squadra mobile della questura che stanno eseguendo i primi rilievi con i corpi delle vittime ancora caldi.

Il duplice omicidio sarebbe stato perpetrato a colpi di pistola. A morire un 35enne e un 40enne che erano a bordo di una Fiat 500L. I due sono stati raggiunti da una pioggia di proiettili, uno è morto all'istante, l'altro poco dopo.

Entrambi erano riusciti a scendere dall'auto per fuggire a piedi ma sono stati raggiunti freddati in strada dai killer. Gli investigatori pensano a un agguato di stampo mafioso, forse legato un regolamento di conti legato allo spaccio di droga.

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