'Ndrangheta in Brianza: 28 arresti contro "locale" di Mariano Comense

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17:20 - “A cinque anni e mezzo dall'inchiesta Infinito, poco o nulla è cambiato” dice il sostituto procuratore della Dda di Milano Alessandra Dolci a commento degli arresti dell’operazione Crociata contro la ‘ndrangheta in Brianza. Il magistrato sottolinea che a denunciare è stato uno degli imprenditori taglieggiati “cosa che non era mai accaduta”. In manette è finito stamattina anche l’autista che nel 2009 aveva accompagnato l’allora boss di ‘ndrangheta di Mariano Comense al summit mafioso filmato dai carabinieri di Monza al Circolo Falcone e Borsellino di Paderno Dugnano. Si tratta del “soggetto numero 19”, Giovanni Carneli, 40 anni, di Locri, indagato in passato per traffico di droga.

10:30 - A carico di 11 degli arrestati i carabinieri parlano di "incontrovertibili elementi probatori in ordine alla loro affiliazione alla ‘ndrangheta". Dalle indagini è poi risultato il disaccordo tra il boss della locale di Mariano Comense e un affiliato che voleva per sé un ruolo di maggiore importanza spiegano ancora i militari dell'Arma del comando provinciale di Milano. Della questione sono stati poi investiti i vertici dell'organizzazione 'ndranghetistica in Calabria.

Aggiornamento 9:30 - Due dei 28 destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere si sono sottratti alla cattura e sono tuttora ricercati dai carabinieri. Le indagini sulla locale di 'ndrangheta di Mariano Comense erano partite a inizio 2013 e avevano portato già agli arresti di nove pregiudicati e al sequestro di 200 chilogrammi di droga. A emettere i provvedimenti restrittivi odierni il gip del tribunale di Milano Andrea Ghinetti su richiesta dei pm della Direzione distrettuale antimafia locale Alessandra Dolci e Marcello Tatangelo.

Sono 28 gli arresti per 'ndrangheta eseguiti in Brianza in un blitz scattato alle prime luci del giorno e messo a segno di oggi i carabinieri del comando provinciale di Milano. In manette, in base a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Dda, soggetti accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, usura, estorsione e rapina.

Gli arresti sono stati fatti in Brianza, nelle province vicine e in quelle di Crotone, Reggio Calabria e Bari. Gli inquirenti ritengono di aver smantellato con l'operazione di oggi la "locale" di Mariano Comense (Como) ricostruendone giro d'affari e dinamiche interne.

Il clan di 'ndrangheta insediatosi nel comasco era dedito al traffico internazionale di droga destinata alle piazze di spaccio lombarde, calabresi e pugliesi, oltre a praticare il racket delle estorsioni ai danni di commercianti brianzoli, senza dimenticare altre attività criminali come l'usura e le rapine.


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