Strage di San Bernardino: sbloccato l'Iphone dell'attentatore senza l'aiuto di Apple

L'FBI ha sbloccato l'Iphone di Syed Rizwan Farook, l'attentatore responsabile della strage di San Bernardino, senza la collaborazione di Apple

29 Marzo 2016 - L'FBI ha vinto il braccio di ferro con la Apple. Gli agenti federali hanno infatti trovato un modo per sbloccare l'Iphone di Syed Farook senza l'aiuto dell'azienda di Cupertino che si era rifiutata di collaborare nonostante la richiesta formale presentata dal giudice federale. La FBI ha confermato di aver ricevuto aiuto da 'una terza figura' - uno o più hacker - che è riuscita a violare i sistemi di sicurezza. Ad annunciare la notizia è stato il Dipartimento di Giustizia americano: "Il governo è riuscito ad accedere con successo ai dati contenuti dell'iPhone di Farook per questo non ha più bisogno dell'assistenza di Apple".

Quale sarà adesso la reazione del chief executive di Apple? Tim Cook si era rifiutato di collaborare per non creare un pericoloso precedente, anteponendo la difesa del diritto alla privacy dei suoi clienti. L'azienda aveva garantito, inoltre, di non aver neanche progettato un sistema per bypassare la sicurezza dei suoi dispositivi, assicurando la totale impenetrabilità degli stessi. Il fatto che 'una terza figura' sia riuscita ad accedere per conto dell'FBI non è certo una buona notizia per la credibilità di Apple.

Adesso l'FBI è a conoscenza di un metodo per accedere ai dispositivi e, potenzialmente, potrebbe anche decidere di utilizzarlo per altre indagini. Di sicuro nessuno del governo americano spiegherà ad Apple in che modo questa 'terza figura' è riuscita a violare i sistemi di sicurezza.

Strage di San Bernardino: la Apple non aiuterà l'FBI

17 Febbraio 2016

La FBI sta ancora indagando sulla Strage di San Bernardino (California) dello scorso 2 dicembre. L'identità dei responsabili dell'attentato è chiara a tutti da tempo: i colpevoli sono Syed Rizwan Farook e sua moglie Tashfeen Malik, entrambi uccisi dalla Polizia in uno scontro a fuoco. I due hanno agito spinti dal fanatismo islamico, ma la FBI avrebbe bisogno di accedere ai dati contenuti all'interno dell'iphone di Syed Rizwan Farook alla ricerca di prove o di contatti tra i due esecutori materiali e l'ISIS.

L'obiettivo è quello di capire se si trattò di un atto di emulazione o se invece i due agirono sulla base di un piano coordinato con i vertici dell'organizzazione terroristica. Per questo motivo è arrivato l'ordine del giudice federale che si sta occupando del caso, che ha intimato alla Apple di aiutare l'FBI a decrittare l'iphone del terrorista. La Apple ha risposto che non collaborerà, sostenendo che questa azione costituirebbe un precedente pericoloso che minerebbe il rapporto di fiducia con i consumatori: "opporsi all'ordine non è qualcosa che prendiamo alla leggera. Ci opponiamo alle richieste dell'Fbi con il più profondo rispetto per la democrazia americana e l'amore del nostro Paese, noi crediamo che sarebbe nel miglior interesse per tutti fare un passo indietro e considerare le implicazioni".

In realtà il giudice non ha chiesto ad Apple di decrittare l'Iphone, ma solo di impedire la cancellazione dei dati presenti nel telefono che si attiva automaticamente dopo 10 tentativi falliti di inserire la password di sicurezza. In questo modo l'FBI avrebbe modo di provare anche milioni di combinazioni e riuscire infine ad accedere al dispositivo. Secondo quanto afferma Apple i nuovi iphone sarebbero stati progettati con questa password proprio per impedire anche all'azienda di accedere ai dati sensibili dei suoi clienti. Tim Cook, Ad della Apple, ha così motivato i motivi del rifiuto: "il governo degli Stati Uniti ci ha chiesto qualcosa che non abbiamo e che consideriamo troppo pericoloso per essere creato: ci hanno chiesto di costruire una 'back door' all'iPhone. Una volta creata, questa potrebbe essere usata molte altre volte, in diversi strumenti elettronici. Nel mondo reale, sarebbe l'equivalente di un passepartout in grado di aprire milioni di serrature, ristoranti, banche, negozi e case, nessuna persona ragionevole potrebbe accettarlo".

Questo diniego porterà ad un braccio di ferro tra l'azienda ed il Governo, che alla fine vincerà quest'ultimo. Per quanto la privacy dei clienti possa essere importante per Apple, facendo un bilanciamento dei diritti la sicurezza nazionale è senza dubbio un valore più alto.

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