Roma, arrestati i due detenuti evasi da Rebibbia

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18 febbraio 2016 - É finita nella notte la fuga dei due detenuti evasi domenica scorsa dal carcere romano di Rebibbia. Il secondo latitante è stato identificato e bloccato a bordo di un furgone nell’area di Tivoli Terme, alle porte della Capitale.

Mihai Florin Diaconescu, 33enne originario della Romania, ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato bloccato e condotto in carcere. L’altro connazionale, Catalin Ciobanu, si era invece costituito poche ore prima presso la stazione dei carabinieri di Tivoli.

Roma, i due detenuti evasi da Rebibbia sono ancora in fuga

13:40

- È stata smentita la notizia della cattura di Mihai Florin Diaconescu e Catalin Ciobanu in un appartamento di Tivoli. A dare la smentita è stato Costantino Massimo, segretario generale aggiunto Fns Cisl Lazio, che in un primo momento aveva diffuso la notizia della cattura. Le ricerche sono ancora in corso.

12:53 - Sono stati catturati a Tivoli dai Carabinieri Catalin Ciobanu, 36 anni, e Florin Mihai Diaconescu, 28, i due detenuti evasi domenica dal carcere romano di Rebibbia. Si erano nascosti in un appartamento.

Secondo quanto riferisce Il Messaggero Polizia e Carabinieri li hanno rintracciati effettuando controlli in tutti i campi nomadi e setacciando i tanti edifici abbandonati sulla Tiburtina, Prenestina e San Basilio dove avrebbero potuto trovare un sicuro rifugio tra clandestini e sbandati.

Lunedì 15 febbraio 2016, ore 11:14 - Continua la caccia ai due evasi dal carcere romano di Rebibbia. Questa mattina anche i loro difensori, Cristiano Brunelli e Andrea Palmiero, hanno lanciato un appello: "Costituitevi subito. Mettetevi al più presto a disposizione delle autorità e delle forze dell'ordine. Solo così potete evitare di peggiorare la vostra situazione".

"Spero che Diaconescu si metta presto a disposizione delle autorità e delle forze dell'ordine. Negli ultimi giorni era molto agitato per un residuo di pena che era arrivato, di ulteriori 2 anni e mezzo, ma non immaginavo una decisione simile" ha affermato l'avvocato Cristiano Brunelli mentre il suo collega Andrea Palmiero ha invitato il suo cliente a "costituirsi per dimostrare la propria innocenza, non è certo questo il modo per farlo. Si deve costituire urgentemente visto che abbiamo ancora la possibilità di dimostrare la sua innocenza nel processo che lo vede accusato di sequestro di personale e morte come conseguenza non voluta"

Gli identikit dei due sono stati diramati a tutte le unità e controlli sono stati attivati alle frontiere.

ore 23.00 -Si chiamano Catalin Ciobanu e Florin Mihai Diaconscu i due romeni che sono fuggiti dal carcere di Rebibbia dopo avere segato le sbarre del reparto G11 e avere scavalcato la recinzione del penitenziario. Il primo era in cella per omicidio e sequestro di persona, il secondo per rapina e ricettazione. In serata i due uomini sono stati ricercati nelle stazioni ferroviarie e della metropolitana, ma anche ai capolinea di pullman e bus che portano fuori Roma. I due erano detenuti lavoranti, quindi considerati a bassa pericolosità.

Massimo Costantino, segretario generale aggiunto della Cisl Fns ha spiegato al Corriere della Sera che in Lazio vi sono 468 detenuti in eccesso: la capienza regolamentare dovrebbe essere di 5279, mentre sono presenti 5747 detenuti. A Rebibbia ci sono 157 detenuti in più dei 1235 previsti.

“Il personale in servizio di polizia penitenziaria nei 14 istituti penitenziari del Lazio risulta essere sottodimensionato e non più rispondente alle esigenze funzionali degli istituti dove si continua a registrare un esubero di detenuti rispetto alla capienza detentiva prevista. La Fns Cisl Lazio pertanto chiede al Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (DAP) una maggiore consistenza effettiva di personale della Penitenziaria che consenta lo svolgimento del proprio servizio non solo nelle migliori condizioni lavorative”

ha detto Costantino in seguito ai fatti di quest’oggi.

Domenica 14 febbraio 2016, ore 22.00 - Due detenuti del carcere romano di Rebibbia sono riusciti a scappare nel pomeriggio dopo avere segato le sbarre del magazzino nel quale erano impiegati come lavoranti.
I due cittadini romeni di 28 e 33 anni sono riusciti a eludere la sorveglianza degli agenti del carcere romano e sono stati visti scavalcare il muro di recinzione e fuggire lungo via Tiburtina. Uno dei due sarebbe stato condannato per omicidio e sequestro di persona, l'altro per rapina.

L’allarme è scattato intorno alle 18.30, quando è stata accertata la fuga dei due detenuti: tutte le auto di polizia e carabinieri disponibili sono state allertate ed è immediatamente scattata la ricerca dei due evasi.

In queste prime fasi successive all’evasione, gli agenti della polizia penitenziaria si stanno interrogando per comprendere come sia potuta avvenire questa rocambolesca evasione. Intanto le forze dell’ordine hanno diffuso l’identikit dei due ricercati.

Via | Il Messaggero


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