Cosenza, la polizia arresta presunto foreign fighter

L'uomo è stato bloccato da digos e Antiterrorismo, era pronto a raggiungere la Siria

Un uomo, H.M. un cittadino marocchino di 25 anni residente a Luzzi in provincia di Cosenza, è stato arrestato dagli uomini della Digos del capoluogo calabrese nel corso di un'operazione coordinata dal Servizio centrale Antiterrorismo, accusato di reati previsti dalla nuova legge antiterrorismo in vigore da aprile 2015 ed in particolare gli viene contestato l'articolo 270 quinques del codice penale: secondo gli inquirenti l'uomo era pronto a diventare un foreign fighter e partire per i teatri di guerra in Medio Oriente.

All’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del coordinatore della Dda, Giovanni Bombardieri, e del sostituto procuratore, Paolo Petrolo.Al momento dell’arresto, all’uomo è stata notificata una ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Giuseppe Perri, che ha accolto la richiesta del coordinatore della Dda, Giovanni Bombardieri, e del sostituto procuratore, Paolo Petrolo.

H.M., commerciante ambulante regolarmente presente sul suolo italiano, sarebbe stato pronto a raggiungere gli scenari di guerra in Siria ed arruolarsi con lo Stato Islamico. Le indagini sull'uomo sarebbero partite nel mese di luglio e sono state condotte dalla polizia e dalla Dda di Catanzaro che lo hanno monitorato costantemente dopo che il 10 luglio era stato respinto in Turchia per motivi di sicurezza ed era rientrato in Italia.

"L'arresto di oggi è uno dei primi casi di applicazione della legge del 2015 che contesta l'auto addestramento ai fini di terrorismo internazionale. Il marocchino arrestato è il classico combattente straniero. [...] Lo abbiamo monitorato costantemente dopo che in estate era stato espulso dalla Turchia"

ha dichiarato all'Ansa il Coordinatore della Dda di Catanzaro Giovanni Bombardieri.

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