Omicidio coniugi Spelta a Milano, il prefetto: non c’è emergenza

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Proseguono le indagini sull’omicidio di Massimiliano Spelta, 42 anni, e della moglie Carolina Ortiz Payano, 22, freddati in via Muratori, a Milano, lunedì sera.

Ieri il prefetto Gian Valerio Lombardi, nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza, ha ribadito che la pista droga è quella predominante, 47 i grammi di cocaina trovati in casa delle vittime, ed ha aggiunto che il duplice omicidio:

“è maturato in un contesto che riguarda il traffico di stupefacenti. Le forze di polizia e la magistratura stanno facendo gli approfondimenti del caso. Cerchiamo di assicurare alla giustizia i responsabili. In relazione a questo fatto specifico non possiamo dire che ci sia una emergenza sicurezza. Un fatto singolo che non si ascrive nel contesto della criminalità organizzata”.

Il prefetto si è poi soffermato sulla sparatoria avvenuta nel pomeriggio di martedì sempre per la strada in via Giocosa:

“Il secondo episodio è uno di quelli che talvolta avvengono ancora a Milano. Non è la prima volta che queste formazioni, probabilmente sudamericane e nomadi, si scontrano tra loro in questo modo”; “pur con prudenza, possiamo affermare che i due episodi sono scollegati tra loro”.

Anche secondo il questore di Milano Alessandro Marangoni per il delitto dei coniugi Spelta l’ipotesi traffico di droga è:

“la più apprezzabile, anche se non possiamo escluderne altre. Comunque l’ipotesi droga è predominante” ha detto il questore a conclusione della riunione del comitato per la sicurezza. Si tratta “di un fatto sicuramente grave, ma faremo di tutto perché resti isolato”. “Milano non è il Far West e nemmeno il Bronx”.

L’assessore alla Polizia locale della Regione Lombardia Romano La Russa - indagato per finanziamento illecito ai partiti e che 2 anni fa diceva di avere ancora simpatia per il fascismo “fino agli anni ‘30″ - vuole l’Esercito:

“Che rifiutare l’apporto dei militari sia stato un errore madornale è ormai fuori discussione. Se permarrà questo intendimento saremo pronti ad appoggiare un referendum tra i cittadini per riportare l’esercito in città”.

Per il prefetto:

“il controllo del territorio è importante e lo stiamo facendo con le forze di polizia; non è sempre vero che a un aumento del controllo dei territori corrisponda il risultato di poter prevenire tutti gli episodi”.

Foto | ©TMNews

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