Palermo: avvocato gestiva affari cosca Acquasanta, 9 arresti

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A gestire gli affari del clan era un avvocato. Così secondo la Guardia di Finanza che stamattina ha arrestato, con altre 8 persone, Marcello Marcatajo, con l'accusa di avere fatto gli interessi dei boss della cosca di Acquasanta a Palermo.

Le indagini avrebbero fatto emergere come il legale si sia interessato direttamente e in primo luogo della gestione degli immobili del costruttore e presunto mafioso Vincenzo Graziano e del capoclan Vito Galatolo.

Dalle intercettazioni risulta che l'avvocato al servizio dei boss ultimamente avesse paura di finire in manette dopo il pentimento di un capobastone. Per Marcatajo le accuse sono di riciclaggio e reimpiego di capitali illeciti, con l'aggravante di aver agevolato un clan mafioso.

Tra gli arrestati nel blitz di oggi contro la cosca palermitana dell'Acquasanta anche un ingegnere, Francesco Puccio, di 67 anni. L'inchiesta è stata diretta dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall'aggiunto Vittorio Teresi e dai pubblici ministeri Annamaria Picozzi, Amelia Luise, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene.

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