Messico, arrestato El Chapo Guzman: il narcos sarà estradato negli Usa

Era evaso pochi mesi fa sfruttando un tunnel sotto la sua cella. Durante la latitanza incontrò l'attore Sean Penn.


11 gennaio 2016 - Dopo l'arresto di venerdì e lo scandalo scoppiato intorno al suo incontro con l'attore Sean Penn, "El Chapo", Joaquìn Guzman, rischia l'estradizione negli Stati Uniti. A confermarlo sono le autorità messicane, che hanno informato lo stesso "barone della droga", recluso nel carcere di Altipiano.

L'avvio della procedura è stato notificato dall'Interpol a Guzman, che ovviamente farà di tutto per evitare l'estradizione. Segnaliamo a riguardo, che il suo avvocato ha depositato sei mozioni per annullare la richiesta.

Messico, arrestato il narcos El Chapo Guzman: incontrò Sean Penn durante la latitanza


10 gennaio 2016 - Il mensile Rolling Stone, facendo seguito a quanto dichiarato dalla procuratrice generale del Messico, Arely Gomez, riferisce oggi che il boss della droga Joaquin "El Chapo" Guzman, nel breve periodo di latitanza, incontrò l’attore Sean Penn e fu intervistato da lui.

L’incontro, secondo quanto riferisce il magazine che pubblica oggi in esclusiva quell’intervista, sarebbe avvenuto nel mese di ottobre nella giungla messicana, pochi mesi dopo la fuga di Guzman dal carcere di massima sicurezza di Altiplano. Il motivo di quell’incontro, come confermato dalle autorità messicane, era l’intenzione di Guzman di far realizzare un film autobiografico.

Sarebbe stato proprio quell’incontro a permettere agli inquirenti di localizzare il latitante e di seguirlo fino al momento dell’arresto, annunciato poche ore fa.

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Messico, il narcos El Chapo Guzman arrestato di nuovo

sabato 9 gennaio 2016 - Sarebbe stata la vanità a consentire la cattura di El Chapo Guzman. Secondo quanto riferito dalla procuratrice generale del Messico, Arely Gomez, il desiderio di girare un film autobiografico da parte di Guzman sarebbe stato fondamentale nella sua cattura. Proprio grazie ai contatti con attori e produttori la polizia sarebbe riuscita a risalire al suo nascondiglio di Los Mochis, nello Stato natale di Sinaloa.

Durante la sparatoria fra i marines messicani e gli uomini del boss sono morte cinque persone e altre sei sono state poste in arresto. L’uomo è stato catturato nonostante abbia provato a fuggire attraverso la rete fognaria: le prime immagini della cattura, infatti, lo mostrano con la canottiera sporca.

Sulla testa di El Chapo pendeva una taglia di 60 milioni di pesos.

Il presidente Enrique Peña Nieto ha annunciato con un tweet la cattura del signore della droga, ma c’è chi sostiene che la sua posizione nei confronti del traffico di droga sia tutt’altro che limpida: nonostante il contrasto al narcotraffico sia stato uno dei punti cardine della sua campagna elettorale, indiscrezioni provenienti dall’intelligence americana sosterebbero che il cartello di Sinaloa – regione controllata da Guzman – sia stato fra i finanziatori della campagna elettorale di Peña Nieto.

venerdì 8 gennaio 2016 - El Chapo, Joaquin Guzman, uno dei più potenti narcotrafficanti messicani, capo del cartello di Sinaloa, è di nuovo in galera. A dare l'annuncio è direttamente il presidente Peña Neto, con un messaggio su Twitter:

"Missione compiuta: ce l'abbiamo. Ci tengo a informare i messicani che Joaquín Guzmán Loera è stato arrestato".

Arrestato già una volta nel febbraio 2014, era evaso l'11 luglio del 2015 con una fuga rocambolesca (che si può vedere nel video in cima alla pagina), svanendo nel nulla grazie a un tunnel scavato sotto la sua cella. Non era nemmeno la prima volta, visto che El Chapo era già scappato nel 2001.

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