Aggressioni di Capodanno a Colonia: sospesa la "doppia" manifestazione di piazza

Un’unità speciale si sta occupando del caso che coinvolgerebbe circa 2mila persone di origine araba o nordafricana

9 gennaio 2016 - Le conseguenze politiche delle aggressioni di Capodanno a Colonia e in altre città tedesche continuano a scuotere la Germania. Quest’oggi sono scesi in piazza due cortei: da una parte quello degli xenofobi anti-islamici di Pegida, e dell’estrema destra Pro Koeln, dall’altra una manifestazione che ha riunito le organizzazioni antirazziste.

Ci sono state tensioni e la polizia, presente in centro con mezzi blindati e cannoni ad acqua, ha dovuto fare uso di idranti e lacrimogeni per disperdere alcuni manifestanti, dopo l’accensione di fumogeni e il lancio di alcuni oggetti dalla folla. Dopo gli scontri la manifestazione di piazza è stata sospesa.

Un anticipo della manifestazione xenofoba e anti-islamica si era avuto ieri sera con Pegida che aveva portato in piazza alcuni suoi militanti.

In mattinata alcuni gruppi di femministe avevano organizzato un flash mob sulla scalinata del duomo di Colonia.

Aggressioni di Capodanno a Colonia: sospeso il capo della polizia
17.31 - In seguito alle critiche per come è stata gestita la vicenda delle aggressioni a Colonia, il capo della polizia della città tedesca è stato sospeso dall'incarico. Ne dà notizia la Dpa.

12.28 - 31 persone sono state arrestate in seguito alle aggressioni del Capodanno a Colonia, di questi 18 sono profughi. Cosa che, ovviamente, metterà ulteriormente in difficoltà la politica di accoglienza di Angela Merkel.

8 gennaio - Da quanto sta emergendo, sembrerebbe che quanto avvenuto in Germania e a Colonia in particolare, si sia verificato anche in Austria, Finlandia e Svizzera. A Zurigo, mentre decine di migliaia di persone si trovavano attorno al lago, sono stati compiuti 25 furti. La polizia che ha indagato su questi furti ha poi scoperto che molte donne hanno anche subito aggressioni sessuali. In particolare, sei donne hanno raccontato di essere state circondate e palpeggiate da "uomini di pelle scura".

Altre denunce arrivano da Salisburgo, Austria, mentre a Colonia il numero continua a salire. Si è ormai arrivati a 121 denunce per aggressioni, molestie e stupro. I sospettati, invece, sono solo 16.

Aggressioni di Capodanno a Colonia: arrivano le prime denunce

ore 20.10 - Il caso delle molestie sessuali subite da centinaia di donne nella notte di Capodanno si allarga. Dopo i fatti di Colonia, anche ad Amburgo 70 donne hanno sporto denuncia, raccontando di aver subito molestie durante la notte di San Silvestro. In 23 casi le vittime delle aggressioni hanno riferito di essere state anche derubate, mentre sono due le denunce per lesioni corporali. E gli effetti si avvertono anche nei Paesi confinanti: dopo le aggressioni di Colonia, il capo del governo slovacco Fico ha detto di non voler più accogliere profughi musulmani.

ore 14.47 - Nella notte di Capodanno numerose donne sono state derubate, minacciate e molestate nei pressi della nota Cattedrale di Colonia. La polizia tedesca ha identificato sedici persone sospette, responsabili delle aggressioni e delle molestie avvenute durante i festeggiamenti di fine e inizio anno.

Ralf Jaeger, ministro dell'Interno del Land di Renania Settentrionale-Vestfalia, ha precisato che non vi è stato alcun arresto ma che si sta cercando di sdipanare la matassa di un caso piuttosto complesso.

I fatti risalgono alla notte fra il 31 dicembre e il 1° gennaio: mentre erano in corso i festeggiamenti nell’area circostante il duomo, un folto gruppo di giovani, molti dei quali ubriachi, hanno derubato, minacciato e molestato sessualmente alcune donne. Secondo le autorità tedesche sarebbero numerosi gli uomini divisi in gruppi che hanno preso parte agli abusi, questo mentre gli agenti di polizia erano impegnati a fermare il lancio di fuochi d’artificio sulla folla.

Wolfgang Albers, capo della polizia di Colonia, ha definito “pesanti delitti sessuali di una dimensione completamente nuova” quelli compiuti a Capodanno, ma ha anche sottolineato come, contrariamente a quanto si credeva fino a poche ore fa, non si possa parlare di un migliaio di colpevoli. In un articolo pubblicato in esclusiva dalla Bild si legge che un uomo avrebbe detto : “Sono siriano, dovete trattarmi bene, mi ha invitato Frau Merkel”. Un altro ancora avrebbe stracciato il permesso di soggiorno con un ghigno affermando che gliene avrebbero fatto immediatamente un altro.

Quando le autorità hanno visto arrivare in commissariato un folto numero di donne, hanno capito che i casi non erano isolati e l’azione era stata collettiva. Fino a questo momento le denunce presentate sono state 121, ma il numero aumenta di ora in ora.

Ieri, mercoledì 6 gennaio, circa tremila persone hanno protestato fuori dal Duomo di Colonia. La Cancelliera Angela Merkel ha espresso ripugnanza di fonte alle aggressioni e ha chiesto che i responsabili vengano consegnati alla giustizia.

Gli inquirenti stanno verificando i possibili legami con una gang criminale composta prevalentemente da nordafricani, con base a Dusseldorf e già nota da oltre 18 mesi. Le persone coinvolte in questa rete criminale potrebbero essere circa duemila e la polizia di Dusseldorf sta collaborando con i colleghi di Colonia per capire se questa gang possa essere dietro alle aggressioni e se le numerose aggressioni di Capodanno siano state coordinate per minare la percezione della sicurezza in Germania.

Misure speciali verranno prese fra il 4 e il 10 febbraio, periodo nel quale un milione di visitatori sono attesi nella città tedesca per il Carnevale.

Via | Ansa

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO