Bossetti: la Corte d'Assise gli dà il permesso di recarsi ai funerali del padre

processo-massimo-bossetti.jpg

Massimo Bossetti potrà prendere parte ai funerali di suo padre Giovanni, scomparso all'età di 73 anni il giorno di Natale. L’imputato per l'assassinio di Yara Gambirasio si recherà dunque a Terno d’Isola alle 10 del mattino di domani (martedì 29 dicembre). Ivi, prenderà parte al corteo funebre. La questura di Bergamo sta già disponendo le misure opportune per evitare possibili problemi di ordine pubblico.

Il muratore, attualmente in carcere, aveva già ottenuto il permesso di far visita alla camera ardente del padre legittimo per un tempo di 40 minuti. Secondo alcuni, si tratterebbe di un eccessivo "doppio via libera" da parte della Corte d’Assise di Bergamo, presieduta da Antonella Bertoja. Tuttavia, ricordiamo che a Bossetti è stata negata a dicembre la richiesta di essere trasferito agli arresti domiciliari.

Presso la camera ardente, Bossetti è stato accompagnato dalla madre Ester e dalla sorella Laura Letizia, che ha deciso di lanciare un appello. Dopo aver visto il fratello travolto dalla commozione e dalle lacrime, la gemella dell'imputato ha dichiarato: "auspichiamo che Massimo possa venire alle esequie. È un grande dolore per tutti noi, condiviso anche da lui. Mio fratello era già stato autorizzato due volte a fare visita al papà, spero davvero possa esserci a Terno. Nostro padre aveva scoperto di essere malato circa un mese e mezzo prima di quel che è poi successo a Massimo. Ma non ha mai fatto pesare la sua sofferenza".

Ricordiamo che Bossetti aveva scoperto di non essere figlio naturale di Giovanni proprio nel giorno in cui è stato fermato dalle forze dell'ordine. Le indagini degli inquirenti avevano infatti fatto emergere che la traccia organica isolata dai vestiti di Yara Gambirasio apparteneva a una persona figlia di un autista di autobus di Gorno (Bergamo), Giuseppe Guerinoni. Quest'ultimo era morto nel 1999, e nessuno dei i suoi figli iscritti all’anagrafe corrispondeva al profilo genetico dell'ignoto ricercato.

Nonostante la notizia, Bossetti è rimasto molto legato a Giovanni, da cui è stato cresciuto e accudito. Quando ha appreso dal cappellano del carcere che il padre legittimo era morto, pare che l'imputato abbia manifestato un profondo e sincero dolore.

  • shares
  • +1
  • Mail