Delitto di Garlasco, confermati i 16 anni di carcere: Alberto Stasi è in carcere

13.40 - Alberto Stasi, a poche ore dalla sentenza della Corte di Cassazione, si è consegnato in carcere. A breve inizierà a scontare la condanna diventata definitiva.

Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva per l'omicidio di Chiara Poggi. La Corte di Cassazione ha deciso stamattina di confermare la sentenza di appello e renderla così definitiva: il giovane dovrà scontare 16 anni di carcere.

Si chiude così un travagliato percorso giudiziario durato ben 8 anni, fatto di tante assoluzioni e di una prima condanna arrivata nel dicembre dello scorso anno, quando a sorpresa la Corte d'Appello di Milano inflisse al giovane, nel processo bis, la condanna che è stata confermata questa mattina.

Rita Poggi, madre della vittima, ha atteso la sentenza della villetta di famiglia a Garlasco e ha così commentato la decisione dei giudici della Cassazione:

Giustizia è stata fatta. Sono emozionata. Dopo le parole del procuratore eravamo un po’ pessimisti, ma giustizia è stata fatta. Forse sarà un Natale un po' diverso. Dopo questa sentenza proviamo sollievo. Ma non si può gioire per una condanna, è una tragedia che ha sconvolto due famiglie. Alberto era come un figlio

Alberto Stasi, per il quale ora si apriranno le porte del carcere, ha atteso la sentenza lontano dalle telecamere.

Il ragazzo era il principale ed unico imputato per il delitto di Garlasco, in provincia di Pavia, avvenuto il mattino del 13 agosto 2007 quando è morta Chiara Poggi, la sua ex-fidanzatina.

Ieri il procuratore generale Oscar Cedrangolo aveva chiesto l’annullamento con rinvio del ricorso di Stasi (che chiedeva l’assoluzione), e del ricorso del pg di Milano, che chiedeva al contrario il riconoscimento dell’aggravante di crudeltà.

"In questa sede non si giudicano gli imputati ma le sentenze. Io non sono in grado di stabilire se Alberto Stasi è colpevole o innocente. E nemmeno voi, ma insieme possiamo stabilire se la sentenza sia da annullare"

con queste parole, riportate da Giustiziami, il procuratore ha sottolineato l'impossibilità di giungere ad una verità assoluta sul caso elencando tutti e gli 8 anni di indagini ed atti giudiziari che portarono alla condanna del ragazzo a 16 anni di reclusione.

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