Processo Vatileaks 2, Balda: consegnai i documenti a Nuzzi

Il principale imputato, che da dicembre era ai domiciliari, stava cercando di inquinare le prove, per questo ora torna in cella.

14 marzo 2016 - Monsignor Lucio Vallejo Balda, detenuto in Vaticano, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai magistrati "Sì" ha risposto alla domanda se avesse personalmente consegnato al giornalista Gianluigi Nuzzi l'elenco di 5 pagine con 87 password della sua mail per accedere all'archivio della Commissione Cosea "ma avevo la netta sensazione che le possedesse già". L'alto prelato ha anche descritto il clima di pressioni che subiva continuamente da parte di Francesca Chaouqui, che si sarebbe inoltre qualificata come "numero due" dei servizi segreti italiani.

Sabato 12 marzo 2016 - Si torna a parlare del processo Vatileaks 2 perché il principale imputato, monsignor Lucio Vallejo Balda, è stato riportato in cella. Da dicembre era agli arresti domiciliari, ma nei giorni scorsi la magistratura vaticana ha deciso di rimandarlo in cella, nella caserma della Gendarmeria, perché avrebbe tentato di inquinare le prove, violando il divieto di comunicare con l’esterno.

Processo Vatileaks 2: pausa di due mesi

Venerdì 11 dicembre 2015

- Mentre le "rivelazioni" di Monsignor Balda e di Francesca Chaouqi fanno il giro dei quotidiani italiani il giornalista Gianluigi Nuzzi, anch'egli alla sbarra in Vaticano proprio per il caso Vatileaks, ha fatto sapere che il processo andrà in pausa per almeno due mesi.

Lunedì 7 dicembre 2015, ore 14:30 - Secondo quanto riportato dall'Ansa, sono slittate le udienze del processo Vatileaks2. Spiega Emiliano Fittipaldi, giornalista de L'Espresso e autore del discusso Avarizia, uscendo dall'udienza odierna: "Hanno deciso di accettare una serie di eccezioni e tutto viene spostato a data da definirsi. Non c'è stato alcun interrogatorio".

Anche Francesca Immacolata Chaouqui, ha voluto dire la sua ai cronisti che l'attendevano: "Non mi attendo nulla dal Pontefice. Sono innocente e voglio essere dichiarata tale" . Il rinvio, deciso oggi, è stato determinato dall'accoglimento delle perizie sui supporti elettronici nei quali sono state preservate le conversazioni tra monsignor Lucio Vallejo Balda e l'ex membro della Commissione referente sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede.

La prossima udienza si terrà a porte chiuse. In questo modo, il Tribunale potrà prendere visione della totalità delle trascrizioni delle conversazioni (avvenute tramite, mail, chat e sms) tra mons. Balda e la Chaouqui.

Intanto. oggi, sono stati accolti dalla corte tutti i 12 testimoni richiesti dai 5 imputati del processo, anche quelli che sono stati contestati dal promotore di giustizia. Dunque, saranno sentiti i cardinali Pietro Parolin, segretario di Stato, e Santos Abril y Castellò, presidente della Commissione Ior, richiesti dalla Chaouqui, insieme a all'elemosiniere mons. Konrad Krajewski, mons. Paolo Lojudice, Lucia Ercoli e padre Vittorio Trani.

E poi ancora Mario Benotti, ex responsabile di Rai International ed ex funzionario del Governo, richiesto da Mons.Vallejo Balda; Alfredo Abbondi della Prefettura economica, citato da Nicola Maio; l'ex direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli, Paolo Mondani e i librai Marco Bernardi e Paola Brazzale, citati da Gianluigi Nuzzi. Fittipaldi, invece, non porterà testimoni.

Processo Vatileaks 2, indagato Paolo Berlusconi. Ghedini smentisce

Martedì 1 dicembre 201515:10

- Paolo Berlusconi, fratello dell'ex-presidente del consiglio e non nuovo a guai giudiziari di diversa natura, sarebbe indagato per il reato di concussione dalla procura di Roma nell'ambito dell'inchiesta che coinvolge la pr Francesca Immacolata Chaouqui e il marito Corrado Lanino denominata Vatileaks 2.

Secondo a quanto ha appreso l'Ansa da fonti giudiziarie la sua iscrizione sarebbe semplicemente un atto dovuto in base alle carte giunte dalla Procura di Terni sulla compravendita del castello di San Girolamo a Narni. Per questo motivo anche Francesca Chaouqui risulta indagata per concussione. L'avvocato di Berlusconi, Niccolò Ghedini, ha però smentito questa circostanza:

"Le notizie sulle richiesta a Paolo Berlusconi sono totalmente infondate, anche in relazione ad asserite indagini in corso presso il Vaticano. Il dottor Berlusconi ha incidentalmente conosciuto e occasionalmente incontrato la signora Chaoqui in situazioni conviviali e non vi è stato alcun accenno ai temi evocati dalla stampa. Del resto non vi era possibile materia di indagine essendo insussistente qualsiasi legame con il Vaticano o con il suo sistema bancario. Tali inveritiere notizie saranno oggetto di specifiche azioni legali"
Martedì 1 dicembre 2015, ore 12:30

- In attesa della ripresa del processo, si susseguono le dichiarazioni dei protagonisti del Vatileaks 2. Oggi il Corriere della Sera ha pubblicato un'intervista a Corrado Lanino, marito di Francesca Immacolata Chaouqui: "Sono un ingegnere informatico, faccio consulenze anche sulla sicurezza informatica, ma non ho mai fatto l'hacker. Mai preso un euro dal Vaticano. Né segreti. Non ne avrei avuto modo".

Sui presunti rapporti tra la moglie e il monsignor Balda, Lanino commenta: "Balda è una persona di infimo livello che infanga gli altri con cose false per migliorare la sua posizione. Dopo essere stato accolto in casa nostra con la mamma. Userò tutti gli strumenti processuali per assicurarmi che paghi".

Arriva anche la nota dell'avvocato Ghedini sul ruolo di Silvio Berlusconi nella faccenda: "Si precisa che il Presidente Berlusconi non ha mai avuto alcun contatto con la signora Francesca Chaoqui, né ha mai avuto indicazione alcuna da parte di chicchessia di richieste dalla stessa formulate".

Lunedì 30 novembre 2015 - Questa mattina è l'udienza del processo ribattezzato dalla stampa Vatileaks 2 è stata rinviata al 7 dicembre 2015. Il Tribunale ha accolto la richiesta del difensore di Francesca Chaouqui, nominata in sostizione del precedente avvocato, che ha chiesto tempo per poter studiare gli atti. Oggi, il dibattimento prevedeva l'interrogatorio di Chaouqui e di monsignor Balda.
Ma intanto oggi non si parla che del memoriale di Monsignor Lucio Vallejo Balda consegnato al suo (ora ex) avvocato lo scorso 8 novembre, pochi giorni dopo l'arresto.
Balda confessa di aver avuto rapporti sessuali con Francesca Immacolata Chaouqui nonostante fosse molto combattuto perché lei era anche sposata (oltre ovviamente all'obbligo alla castità imposto dal sacerdozio).

In un passo del memoriale si legge:

"Lei mi disse che apparteneva ai servizi segreti italiani e che la sua unione con Corrado Lanino era un matrimonio di copertura. Mi mandò delle foto di Corrado con un'altra donna, la sua vera moglie"

Balda ha conosciuto Chaouqui all'inizio del 2013. Il cardinale Jean-Louis Tauran, amico della contessa Marisa Pinto Olori del Poggio, presidente della Fondazione I Messaggeri della Pace e nobile molto vicina alla Chaouqui, aveva fatto il nome della PR e Balda lo ha poi a sua volta riportato a Papa Francesco quando è stata nominata la Commissione Cosea per riformare le finanze del Vaticano.

Vatileaks 2: al via il processo

Martedì 24 novembre 201516:08

- Un'ora e mezza di udienza e rinvio al prossimo 30 novembre: è andata così la prima udienza al Tribunale della Città del Vaticano nell'ambito del processo Vatileaks 2. Tutti e cinque gli imputati, mons. Lucio Vallejo Balda, Francesca Immacolata Chaouqui, Nicola Maio, Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi erano in aula.
Al termine della prima udienza il tribunale vaticano ha respinto l'eccezione di nullità del capo d'imputazione e del decreto di citazione a giudizio chiesta dal difensore del giornalista Fittipaldi e respinto la richiesta del giornalista Nuzzi di poter essere assistito dal proprio avvocato.

Lunedì 30, con inizio alle 9.30, verranno ascoltati gli imputati mons. Lucio Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui. Successivamente Nicola Maio. Quindi i giornalisti Emiliano Fittipaldi e Gianluigi Nuzzi.

12:53

- Gli imputati hanno potuto avere accesso agli atti solo questa mattina e non hanno avuto la possibilità di nominare il proprio legale, perchè in questo tipo di processi in Vaticano è previsto solo un avvocato d'ufficio della Sacra Rota.

"Credo sia giusto essere presente a questo processo che si basa su leggi molto diverse da quelle italiane. Da noi c'è per fortuna il diritto costituzionale di cronaca e d'informazione che lì non c'è [...] Non sono stato nemmeno libero di scegliermi un avvocato, me ne è stato assegnato uno d'ufficio [...] Come alcuni giuristi, anche cattolici, hanno affermato, si rischia di mettere il Vaticano contro il diritto europeo ormai consolidato che afferma la libertà di stampa e di pensiero"

ha dichiarato questa mattina Gianluigi Nuzzi a La Telefonata di Maurizio Belpietro su Canale5.

Martedì 24 novembre 2015, ore 11:06 - È cominciata in Vaticano la prima udienza del processo Vatileaks 2: il procedimento è nato dall’inchiesta sulla diffusione di documenti riservati della Santa Sede. Sono stati cinque i rinvii a giudizio al termine dell’indagine: oltre alla Chaouqui, monsignor Lucio Vallejo Balda, il suo collaboratore Nicola Maio, e i giornalisti Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, autori rispettivamente dei libri «Via Crucis» e «Avarizia», da cui è scaturita l’inchiesta.

Francesca Immacolata Chaouqui su presentata senza il suo avvocato difensore, Giulia Buongiorno. La Rappresentante dell'Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic ha chiesto alle autorità vaticane di non processare Gianluizi Nuzzi e Emiliano Fittipaldi.

Sabato 21 novembre 2015 - Al termine dell'inchiesta sulla sottrazione e la diffusione dei documenti riservati della Santa Sede, il magistrato vaticano ha rinviato a giudizio cinque persone, fra cui i due giornalisti Nuzzi e Fittipaldi. Le indagini avevano già portato all'arresto di mons. Lucio Vallejo Balda e di Francesca Immacolata Chaouqui. Gli imputati nel processo rischiano da 4 a 8 anni di reclusione. La prima udienza si terrà martedì 24 novembre.

Nicola Maio, ex collaboratore della Commissione referente sulle strutture economiche e amministrative della Santa sede (Cosea) è stato anch'egli rinviato a giudizio nel processo Vatileaks 2.

"Sono incredulo, non è un processo contro di me, ma contro la libertà d'informazione. [...] In tutto il mondo i giornalisti hanno il dovere di pubblicare notizie e segreti che il potere, qualunque esso sia, vuole tenere nascosti all'opinione pubblica [...] Forse sono ingenuo, ma credevo che indagassero su chi ha commesso gli illeciti che ho denunciato, non su chi li ha svelati".

ha commentato Fittipaldi.

Lunedì 16 novembre 2015 - Gianluigi Nuzzi, autore di Via Crucis, indagato nell'ambito del procedimento sulla diffusione di documenti riservati della Santa Sede, ha ufficializzato che non si presenterà in Vaticano, dove era stato convocato dal pubblico ministero del Papa. Il giornalista e scrittore ha spiegato:

"In Vaticano non è prevista la 'non punibilità' che deriva dall'esercizio di un diritto come in Italia, né è riconosciuta la possibilità di manifestare liberamente il pensiero come sancisce l'articolo 21 della nostra Costituzione. Per loro chi fa cronaca è punibile"

Ho deciso che non mi presenterò domani in Vaticano come richiesto dal Pubblico Ministero del Papa. Per loro chi fa cronaca è punibile.#NoInquisizione!Sul Blog le mie riflessioni: http://goo.gl/qYwiPh

Posted by Gianluigi Nuzzi on Lunedì 16 novembre 2015

Se dovessimo svelare le fonti il nostro lavoro finirebbe. Io domani non mi presento! #NoInquisizione

Posted by Gianluigi Nuzzi on Lunedì 16 novembre 2015

Indagati Nuzzi e Fittipaldi, i giornalisti autori dei libri inchiesta

Mercoledì 11 novembre 2015

- Indagati in Vaticano Gianluigi Nuzzi ed Emiliano Fittipaldi, i due giornalisti autori dei libri da poco usciti con le rivelazioni degli affari della Chiesa. A diffondere la notizia delle indagini nei confronti dei due giornalisti-scrittori è l'agenzia Ansa.

I libri inchiesta sono Avarizia di Emiliano Fittipaldie Via Crucis di Gianluigi Nuzzi.

Mercoledì 4 novembre 2015 - Potrebbe essere più lunga la lista dei nomi coinvolti nel nuovo scandalo che sta facendo tremare il Vaticano. Gli inquirenti che si stanno occupando del caso stanno valutando in queste ore il coinvolgimento di altri elementi. Lo scrivo oggi il Corriere Della Sera, che arriva a parlare di hacker che avrebbero agito in collaborazione coi due indagati, monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e Francesca Chaouqui.

Intanto, mentre le indagini e gli accertamenti proseguono, Francesca Chaouqui sta continuando a parlare con gli inquirenti e non solo. E’ di oggi, infatti, la sua intervista concessa a La Repubblica in cui attribuisce all’altro indagato la responsabilità delle intercettazioni:

Come fa però ad essere sicura che ci sia Balda dietro alle intercettazioni di Bergoglio? Perché lui stesso fece ascoltare un audio ai membri della Cosea, la commissione di revisione dei conti dei dicasteri della Santa sede, di cui ho fatto parte anch'io chiamata dallo staff di Bergoglio e della quale monsignor Balda era segretario.

Ieri, su Facebook, aveva scritto:

Non sono un corvo, non ho tradito il Papa. Non ho mai dato un foglio a nessuno. Mai a nessuno. Emergerà presto ne ho la certezza e la totale fiducia negli inquirenti. Non c'è niente che abbia amato e difeso più della Chiesa e del Papa. Neanche la mia dignità. Avrei potuto Stare a casa e non presentarmi in Vaticano ma come sempre Ho anteposto il Papa a qualsiasi cosa. Adesso le cose andranno a posto. Niente compatimenti per favore, io sono a testa alta, niente di cui vergognarmi.

Vatileaks: arrestati monsignor Angel Vallejo Balda e Francesca Immacolata Chaouqui

Lunedì 2 novembre 2015

- Per la fuga di documenti riservati della Santa Sede sono arrivati i primi arresti in Vaticano: si tratta di monsignor Lucio Angel Vallejo Balda e di Francesca Immacolata Chaouqui. Secondo quanto riporta l'Ansa, Papa Francesco sarebbe stato informato e avrebbe approvato i provvedimenti di arresto della giustizia vaticana.

Monsignor Vallejo Balda è spagnolo ed è stato segretario della Prefettura degli Affari Economici e, insieme con Francesca Immacolata Chaouqui, membro della Cosea, la Commissione referente sulle attività economiche e amministrative della Santa Sede. La donna è stata rimessa in libertà subito dopo la convalida dell'arresto.

Intanto, potrebbero esserci dei provvedimenti contro due libri, entrambi in uscita il 5 novembre, seppur con diverse case editrici: si tratta di Avarizia di Emiliano Fittipaldi, sulle "carte che svelano ricchezza, scandali e segreti della Chiesa di Francesco", e di Via Crucis di Gianluigi Nuzzi, che attraverso "registrazioni e documenti inediti" svela "la difficile lotta di Papa Francesco per cambiare la Chiesa".

La sala stampa vaticana ha scritto in una nota che questi due libri sono "frutto di un grave tradimento della fiducia accordata dal Papa" e una operazione degli autori per trarre vantaggio

"da un atto gravemente illecito di consegna di documentazione riservata, operazione i cui risvolti giuridici ed eventualmente penali sono oggetto di riflessione da parte dell'Ufficio del Promotore in vista di eventuali ulteriori provvedimenti, ricorrendo, se del caso, alla cooperazione internazionale"

Nella nota si legge ancora a proposito dei due testi in uscita il 5 novembre:

"Pubblicazioni di questo genere non concorrono in alcun modo a stabilire chiarezza e verità, ma piuttosto a generare confusione e interpretazioni parziali e tendenziose. Bisogna assolutamente evitare l'equivoco di pensare che ciò sia un modo per aiutare la missione del Pontefice"

Vatileaks arresti in Vaticano per fuga di documenti


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