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Senigallia: uccide la moglie a coltellate, condannato a 30 anni

Pubblicato: 30 dic 2008 da Daniele Particelli

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Renzo Mandolini

Si è conclusa con una condanna a 30 anni di carcere la vicenda dell’uxoricida 55enne Renzo Mandolini, che il 17 luglio scorso ha ucciso a coltellate l’ex moglie Francesca Lorenzetti davanti all’ufficio postale di via delle Viole a Senigallia.

Ieri mattina l’uomo è stato condannato dal giudice Francesca Zagoreo del Tribunale di Ancona con rito abbreviato a 30 anni di carcere, con la sospensione dall’esercizio della patria potestà e l’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena.

Dovrà inoltre corrispondere 212 mila euro ad ognuno dei tre figli della coppia, Lucia, 28 anni, Serena, 22, e Lorenzo, 21, che si era costituiti parte civile, e altri 150mila a Lucio Mazzaferri, nuovo compagno della Lorenzetti.

Come riporta il quotidiano Vivere Senigallia,

L’uomo, quella mattina era uscito di casa con un coltello da cucina in tasca, era accusato di omicidio premeditato, aggravato dall’aver agito contro il coniuge. Si era sempre difeso dicendo di aver solo voluto spaventare l’ex compagna (con la quale aveva fra l’altro un contenzioso legato alla divisione del patrimonio) e di aver agito come in preda ad un blackout mentale. “La condanna non allevierà il loro dolore, ma servirà a rendere la giustizia più giusta. Anche perchè la sentenza di primo grado è arrivata appena cinque mesi dopo il delitto”.

Parola del legale di parte civile Marina Magistrelli. Come darle torto?

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