Alberto Stasi licenziato: dopo la condanna i clienti non volevano essere seguiti da lui

Alberto Stasi ha perso il lavoro. Lo studio commercialista con il quale collaborava ha infatti deciso di chiudere i rapporti lavorativi dopo la sentenza della Corte d'Assise d'Appello dello scorso dicembre, che l'ha condannato a 16 anni di reclusione per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, avvenuto proprio il 13 agosto di otto anni fa. A quanto pare, stando a quello che riferiscono diversi giornali, i clienti dello studio avrebbero indotto i titolari a prendere questa decisione non volendo essere seguiti nei loro affari da un condannato per omicidio.

Stasi è dunque disoccupato e tale potrebbe restare ancora per diverso tempo, almeno fino a quando la Suprema Corte si esprimerà nuovamente sul suo caso. Nonostante la condanna in secondo grado il tribunale non ha richiesto l'arresto di Stasi non ravvisando il pericolo di fuga, eppure questa libertà non gli consentirà di lavorare. I legali di Stasi nell'aprile scorso hanno presentato il loro ricorso, un plico di 360 pagine per opporsi a questa condanna figlia di un processo fortemente indiziario. Anche il Procuratore Generale ha presentato il suo ricorso, opponendosi allo stralcio dell'aggravante della crudeltà.

La sentenza della Suprema Corte non dovrebbe arrivare prima del 2016.

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Foto | TMNews

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