Givoletto (Torino): trovate 260 tonnellate di rifiuti pericolosi

Rifiuti pericolosi per 260 tonnellate abbandonati in alcuni fusti nel piazzale di una fabbrica fallita a Givoletto, in provincia di Torino. È quanto hanno scoperto i baschi verdi della Guardia di finanza che dopo un sopralluogo per accertare cosa contenessero i fusti e il tipo di rifiuti abbandonati hanno proceduto al sequestro.

I controlli sono stati svolti in collaborazione con l’Arpa Piemonte, i rifiuti liquidi rinvenuti sono riconducibili all’attività di ramatura e cromatura svolta da un ditta di Torino con sede operativa a Givoletto, fallita a maggio dell'anno scorso.

I militari delle fiamme gialle hanno posto sotto sequestro probatorio rifiuti chimici pericolosi e corrosivi per 170 tonnellate e altre 90 tonnellate di rifiuti speciali accumulati in un’area vasta 6.000 metri quadri. Nel dettaglio si tratta di acido cloridrico, acido solforico, cloruro ferrico, acque di galvanica, solfati, oli esausti, vernici poliuretaniche, il cui percolato rischiava di interessare gli scarichi per il recupero delle acque.

La Gdf di Torino ha denunciato cinque persone per deposito incontrollato di rifiuti e inquinamento ambientale. Gli accertamenti per la messa in sicurezza dell'area e per l’eventuale contaminazione ambientale causata dallo sversamento dei rifiuti pericolosi intanto proseguono.

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