Processo Eternit bis sospeso: parola alla Corte costituzionale - Video

Sarà la Corte Costituzionale a decidere se il processo Eternit bis si potrà fare. Dopo l’eccezione di costituzionalità sollevata dai legali dell’ex amministratore delegato di Eternit stamattina il gup di Torino, Federica Bompieri, ha mandando gli atti alla Consulta che dovrà pronunciarsi.

Il processo è stato dunque sospeso, tra la rabbia e lo sconcerto dei familiari delle vittime dell’amianto killer. La questione sollevata richiama il principio del "Ne bis in idem" secondo cui non si può essere processati due volte per lo stesso fatto. Un colpo messo a segno dalla difesa dell’imputato, l’ex ad di Eternit, lo svizzero Stephan Schmidheiny già salvato dalla prescrizione.

Il manager era stato prosciolto per prescrizione in Cassazione dall'accusa di disastro ambientale doloso. Ora i pubblici ministeri Raffaele Guariniello e Gianfranco Colace contestano a Schmidheiny l'omicidio volontario in relazione alla morte, per malattie legate all'amianto, di ben 258 persone tra residenti e operai nelle aree degli ex stabilimenti italiani della Eternit. Una strage silenziosa che rischia di rimanere impunita.


"Riteniamo che non ci sia un contrasto con la convenzione europea, la Corte Costituzionale si esprimerà sulla legittimità dell'articolo 649 del codice di procedura penale e sulla conformità alle norme della convenzione europea dei diritti dell'uomo"

in riferimento al principio del Ne bis in idem, ha detto Guariniello. La procura di Torino comuqnue approfitterà della sospensione del processo Eternit bis per contestare altri 94 casi di morti legate all'amianto al manager svizzero:

"Abbiamo trovato questi 94 nuovi casi di decessi e questa sospensione ci dà la possibilità di aggiungere questi casi a quelli già presenti al processo"

ha aggiunto il pm.

 Processo Eternit bis sospeso

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