Perugia, doping: arrestato noto body builder, 26 indagati

operazione antidoping Perugia

Un noto body builder arrestato altri e 25 indagati. Sono i numeri dell'operazione antidoping Big Bull condotta dal Nas carabinieri e coordinata dalla procura della Repubblica di Perugia.

Questa è la seconda fase di un'inchiesta partita nel 2013 che aveva già portato a settembre scorso a un arresto e all'iscrizione nel registro degli indagati di altre 33 persone.

Il culturista finito oggi agli arresti domiciliari è un perugino di 35 anni, campione "di fama internazionale" scrive l'Agi. Per la sua compagna 25enne è stato invece disposto l'obbligo di dimora.

I carabinieri hanno eseguito 26 perquisizioni a carico degli indagati che sono soprattutto frequentatori di palestre e praticanti di body building. Tra i soggetti coinvolti c'è però anche un farmacista di Falconara.

120 carabinieri del Nas dalle prime luci dell'alba di oggi hanno eseguito perquisizioni domiciliari a Perugia, Spoleto, Foligno, Milano, Torino, Falconara, Brescia e Ragusa.

Le accuse a carico degli indagati sono di ricettazione e violazione della normativa antidoping. Per i destinatari di provvedimenti cautelari i reati ipotizzati a vario titolo sono di esercizio abusivo della professione medica, falso e violazione della normativa antidoping, immissione in commercio di farmaci senza autorizzazione ministeriali.

Big Bull è il soprannome con cui il body builder finito agli arresti domiciliari veniva chiamato dai sui seguaci: addirittura l'arrestato prescriveva loro farmaci, consigliando dosi e rimedi in caso di effetti collaterali.

Nell'abitazione del farmacista indagato sono stati trovati invece 30 scatoloni di farmaci proibiti defustellati. L'altro canale di rifornimento di farmaci dopanti era il web, con i medicinali che arrivavano da Inghilterra, India, Grecia e Moldavia.

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