‘Ndrangheta e scommesse online: 41 arresti e sequestro da 2 miliardi di euro

L'organizzazione avrebbe imposto ad attività commerciali già presenti sul territorio italiano l'apertura di punti di raccolta delle scommesse.

Maxi operazione interforze contro la ‘ndrangheta e il gioco d’azzardo online, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e condotta dalle prime ore di oggi su tutto il territorio nazionale.

A finire in manette sono state 41 persone, coinvolte a vario titolo nel giro di scommesse online gestito, secondo quanto emerso dalle indagini, da Mario Gennaro, legato al clan Tegano di Reggio Calabria.

Gennaro avrebbe creato il brand Betuniq, con sede a Malta, e con esso avrebbe messo in piedi agenzie di giochi e scommesse e anche Centri Trasmissione Dati dislocati in tutto il Paese. Tramite referenti in ogni regione d’Italia, Gennaro avrebbe proposto o imposto, a seconda dei casi, l’apertura di punti di raccolta delle scommesse alle attività commerciali già presenti sul territorio.

Il sistema messo in piedi, lo confermano i magistrati che hanno condotto l’inchiesta - Stefano Musolino, Giuseppe Lombardo, Sara Amerio e Luca Miceli della Dda di Reggio Calabria - avrebbe consentiti per anni non soltanto di evadere i fisco italiano, ma anche di riciclare importanti quantità di denaro sporco.

28 persone sono finite in carcere, mentre per altre 13 sono stati disposti gli arresti domiciliari. Tra i provvedimenti eseguiti oggi ci sono anche 5 divieti di dimora e 5 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione ha portato anche al sequestro di beni per un valore stimato di oltre 2 miliardi di euro. In particolare sono stati posti sotto sequestro 56 imprese nazionali ed estere, 1.500 punti commerciali e 82 siti nazionali e internazionali.

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