Torino: drogò e violentò cameriera, barista condannato a 8 anni

violenza sessuale su cameriera condannato barista  a Torino

È stato condannato a otto anni e quattro mesi di reclusione un 47enne che all’epoca dei fatti contestati era titolare di un bar nella zona sud di Torino. L’uomo era finito in manette a marzo del 2014, arrestato dopo le indagini della polizia che lo riteneva colpevole di aver drogato e poi stuprato in un albergo una cameriera che lavorava nel suo locale.

L'uomo avrebbe drogato la cameriera offrendole una birra "corretta" con la cosiddetta droga dello stupro alla fine del turno di lavoro nel suo bar quindi - secondo l'accusa - ha portato la donna in un hotel di Grugliasco in stato di non lucidità per poi abusare sessualmente di lei.

Il barista dopo la denuncia della donna venne arrestato in base a una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torino Federica Bompieri su richiesta della locale procura della Repubblica. La vittima la mattina seguente allo stupro si era svegliata in quella stanza di albergo senza sapere come ci fosse finita. Al pronto soccorso gli esami del sangue confermarono che avesse ingerito la sostanza stupefacente.

Avviata l’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Francesco Pelosi, gli inquirenti scoprirono che l’uomo si era reso protagonista di altri due episodi analoghi che però non furono denunciati dalle vittime perché, dopo le violenze sessuali, tra l'arrestato e queste altre due donne sarebbero nate - per quanto possa sembrare assurdo - delle relazioni sentimentali.
   

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