Roberto Berardi è libero

L'imprenditore è stato liberato ed è in viaggio per l'Italia. La gioia incontenibile della famiglia

Ore 18:24 - Roberto Berardi è a Latina a casa della sua bellissima famiglia.

Ore 9:44 - Rossella Palumbo, ex moglie di Roberto Berardi, e Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta nell'annunciare la liberazione dell'imprenditore pontino dal carcere della Guinea Equatoriale.

"Temevo davvero che Roberto non uscisse vivo da quella prigione. Si chiude un periodo per me e i miei figli di sofferenza e angoscia ma il primo pensiero è per Roberto e le sue condizioni di salute: al telefono è felice ma molto provato". ha affermato Rossella Palumbo.

"Berardi è stato liberato giovedì scorso, ma solo dopo aver avuto la certezza che Roberto fosse in viaggio per l'Italia, si è deciso di dare la notizia; questa storia si è protratta troppo, incredibilmente e immotivatamente, e se ora c'è un lieto fine il merito è dello stesso Berardi che ha resistito ad abusi e sevizie, della moglie Rossella e dei familiari che non si sono mai rassegnati, e di coloro che si sono mobilitati a favore del nostro connazionale. Molto si deve inoltre alla serietà e alla professionalità del nostro Ambasciatore, Samuela Isopi, del corrispondente consolare Massimo Spano e di tutta la macchina della Farnesina" ha invece sottolineato il senatore Luigi Manconi.

Roberto Berardi è libero

14 luglio 2015, ore 00:10 - Roberto Berardi è un uomo libero!

In questo momento l'imprenditore di Latina si trova su un aeroplano diretto verso l'Europa, dopo che finalmente il suo personalissimo e crudelissimo Calvario è giunto al termine: liberato nella serata di giovedì 9 luglio Berardi è stato affidato alla custodia del console onorario in Guinea Equatoriale Massimo Spano e del vice-console in Cameroun Roberto Semprini.

"Ho passato tutta la notte a guardare le stelle"

ha riferito lo stesso Berardi nelle ore successive, affrontate con febbrile ed elettrica cautela da tutti i protagonisti di questa delicatissima vicenda: la famiglia, che ha gioito in silenzio nell'attesa che venisse risolta la questione della responsabilità civile (Berardi è stato condannato, oltre che a 2 anni e 4 mesi di carcere, anche al pagamento dei danni che avrebbe causato allo Stato equatoguineano), lo stesso Berardi, molto dimagrito.

L'uomo che osserviamo nel servizio della TV di Stato della Guinea Equatoriale (immagini in esclusiva italiana di Blogo, video in testa al post, nda), e nella fotografia qui di seguito mentre stringe la mano al console onorario Massimo Spano, è lo stesso omone sorridente in camicia bianca e cappello nero (la foto è di tre mesi prima dell'arresto, il 19 maggio 2013):

berardi-e-spano.jpg

berardi

Roberto Berardi è stato così ridotto da due anni e mezzo di carcere, di cui 18 mesi trascorsi in isolamento. Il suo corpo, la sua carne, è anche la sua battaglia, vinta da solo contro i suoi aguzzini: privato spesso di cibo e percosso Berardi non si è mai piegato alle sevizie, forte di un carattere duro forgiatosi anche negli ultimi 20 anni trascorsi a lavorare in Africa. L'uomo nelle immagini della televisione è un uomo fiero e combattivo, che mostra il segno di vittoria alla telecamera guardandosi attorno quasi incredulo, prima di stringere la mano al vice-console Semprini.

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