Cosenza, truffa all'Inps con i falsi braccianti per 3 milioni

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Ancora una truffa ai danni dell'Inps perpetrata attraverso il sistema dei falsi braccianti. Lo ha scoperto la Guardia di finanza di Cosenza per un danno erariale pari a circa 3 milioni di euro.

Le fiamme gialle hanno denunciato denunciato 829 persone per aver attestato 80.428 giornate lavorative fittizie. Il 90% delle "giornate lavorative" è risultato fasullo.

All'Inps era state presentata una documentazione falsa con attestazioni non veritiere dal 2006, per ottere indennità di disoccupazione, malattia, maternità e assegni familiari per quasi tre milioni di euro.

Al centro delle indagini una società attiva nel settore dell'agricoltura che aveva comunicato all'Inps un numero di giornate lavorative del tutto incongruo rispetto al suo giro d'affari, da qui l'avvio degli accertamenti della Gdf del capoluogo bruzio e la scoperta della truffa.

Secondo le indagini soltanto nel 2009 la società in questione avrebbe avuto ben 500 dipendenti a cui sarebbero andati circa un milione di euro, per un volume d'affari sotto i 100.000 euro.

Inoltre la società dichiarava di eseguire la sua attività su fondi agricoli di cui non aveva la reale disponibilità. Le persone denunciate ora devono rispondere delle ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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