Kosovo, bloccata fornitura acqua: timore per attentato dello Stato islamico

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Le autorità del Kosovo hanno tagliato i rifornimenti d'acqua a decine di migliaia di persone nella capitale Pristina, per “problemi di sicurezza” connessi a un possibile avvelenamento da parte di sostenitori dello Stato Islamico. Il blocco dell’erogazione è avvenuto nella giornata di sabato. Durante il blocco, l’Istituto per la Salute Nazionale del Kosovo ha eseguito alcuni test sulle acque rilevando l’assenza di sostanze tossiche.

L’operazione ha fatto seguito all’arresto di cinque persone legate all’Is e accusate di pianificare l’avvelenamento di un serbatoio che fornisce l’acqua a più di 200mila persone di Pristina, vale a dire metà della popolazione della capitale kosovara.

Altri due sospetti sono stati arrestati in Kosovo. Lo stato di allerta dello stato balcanico è elevato dopo che alcuni membri kosovari dello Stato Islamico, insieme ad altri militanti dei Balcani, avevano dichiarato di avere come obiettivi le forniture idriche.

Ma in Kosovo la guerra allo Stato Islamico era cominciata già nell’agosto 2014, con l’arresto di 40 persone, per evitare che si unissero alle fazioni in lotta nella guerra civile siriana. Attualmente sarebbero fra 100 e 200 i kosovari impegnati nella guerra civile siriana.

Via | Al Jazeera

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