Usa, la polizia uccide un afroamericano con lo spray al peperoncino

Secondo un’inchiesta del Guardian, nei primi sei mesi del 2015, la polizia Usa ha ucciso 547 persone

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È imminente una nuova bufera sulla polizia statunitense dopo l’uccisione di Anthony Wire, un afroamericano che ha opposto resistenza all’arresto e contro il quale gli agenti hanno utilizzato spray al peperoncino.

Dopo essere stato immobilizzato con lo spray, Ware si è accasciato ed è morto all’ospedale di Tuscaloosa, in Alabama, dove le autorità apriranno un’indagine per chiarire le responsabilità dei poliziotti.

La morte di Ware, 35 anni, rischia di riaccendere le polemiche dopo i fatti di Ferguson, New York e Baltimora che hanno portato alla nascita del movimento Black Lives Matter.

L’omicidio è avvenuto fra venerdì e sabato. La polizia ha risposto a una chiamata telefonica in cui veniva segnalato un uomo seduto sui gradini di un’area residenziale, forse con una pistola in mano.

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, Ware è scappato, la polizia lo ha inseguito e catturato. L’uomo ha cercato di opporsi all’arresto e, a quel punto, gli agenti hanno utilizzato uno spray al peperoncino, immobilizzando Ware e ammanettandolo. Poco dopo Ware è collassato a terra, la polizia ha tentato di rianimarlo, ma quando è giunto in ospedale era ormai troppo tardi.

Ora un team di ricercatori con componenti interni ed esterni al Dipartimento di Polizia di Tuscaloosa. I decessi per spray al peperoncino sono piuttosto rari: sono 73 i casi finora accertati dal Dipartimento di Giustizia americano.

Meno rari, invece, sono gli omicidi compiuti dalla polizia americana sui propri cittadini: secondo The Counted, ammirevole work in progress di data journalism di The Guardian, dal 1° gennaio al 30 giugno 2015 sono state 547 gli statunitensi uccisi dalle forze di polizia.

Se questo trend dovesse proseguire nella seconda parte dell’anno, a un ritmo di tre vittime al giorno, alla fine del 2015 i morti provocati dalla polizia sarebbero 1100.

Via | CNN

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