Asti: il killer di Maria Luisa Fassi ha confessato. Video: prima dell'omicidio

Fermato l'uomo, un italiano di 46 anni, colpevole di aver ucciso la tabaccaia di Asti

28 luglio 2015, 11.00 - E' stato convalidato l'arresto per Pasqualino Folletto, l'uomo accusato di aver ucciso Maria Luisa Fassi. I legali del killer raccontano il suo stato d'animo: "Ha agito per disperazione, a causa dei troppi debiti, con le banche e con i parenti, che si era fatto per pagare le cure della figlia malata". Nel frattempo è stato diffuso un video, potete vederlo in alto, di Folletto qualche attimo prima dell'omicidio. L'uomo si muove nervosamente all'esterno della tabaccheria dove è avvenuto il crimine.

Il killer di Maria Luisa Fassi ha confessato


Carabinieri indagano su tabaccaia accoltellata ad Asti e morta

20.05 - Una rapina finita male ha spinto P.F., 46 anni, italiano, incensurato, ad uccidere Maria Luisa Fassi. I Carabinieri avrebbero messo sotto torchio l'uomo sin dalla tarda mattinata di oggi, per poi ottenere la confessione. Anche Angelino Alfano, ministro dell'Interno, è intervenuto sulla questione con tweet.


Venerdì 24 luglio 2015, ore 17.45
- Svolta nelle indagini sull'uccisione di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia di Asti uccisa venti giorni fa. Sarebbe stato arrestato il killer: un italiano di 46 anni che, dopo il fermo dei Carabinieri, avrebbe confessato l'omicidio. A riportare l'indiscrezione è l'agenzia Ansa.

Asti: il killer ha agito in sette minuti

L'omicida della tabaccaia di Asti ha agito in circa 7 minuti, dicono gli inquirenti. Ancora nessun sospettato

Venerdì 10 luglio - Resta avvolto nel mistero l'omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa con 45 coltellate sabato scorso ad Asti. L'autopsia ha stabilito che l'arma, tutt'ora non rinvenuta, è un coltello da cucina, con una lama larga 5 centimetri e lunga 15 centimetri. Gli inquirenti non stanno trascurando nessuna pista, anche se fanno sapere che non risulta che la donna in passato abbia subito minacce o fosse perseguitata da uno stalker, lo fa sapere il pm Luciano Tarditi. L'omicida potrebbe far parte dell'ambiente dei ristoranti nel quale la vittima è cresciuta, lì sarebbe facile procurarsi un coltello di quel tipo, anche se in realtà è di un tipo talmente comune tanto da poter essere reperito in qualsiasi comune cucina.

Questa sera nella parrocchia di Tanaro, il quartiere dove viveva con il marito e i due figli, si svolgerà un rosario per commemorare la vittima. È arrivato infine il nulla osta per i funerali che si svolgeranno domani mattina alle 11 nella Collegiata San Secondo, in centro ad Asti.

martedì 7 luglio - Secondo la ricostruzione ufficiale degli inquirenti, riportata da Repubblica, l'aggressione a Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa sabato ad Asti, sarebbe durata tra i cinque ed i sette minuti.

L'inchiesta è coordinata dal pm Luciano Tarditi ed è svolta dai carabinieri del Comando provinciale di Asti, che ha istituito una squadra di investigatori dedicata al caso a cui collaborano anche i Ros: i militari stanno effettuando riscontri incrociati sulle testimonianze e le prove sin qui raccolte: l'impronta di una scarpa all'ingresso della tabaccheria è uno degli elementi principali sin qui raccolti ed è proprio su questa traccia che si è concentrato il nuovo sopralluogo dei carabinieri, a caccia di indizi utili a far luce su un delitto ancora misterioso.

Il pm ha precisato che al momento non risulta ancora nessun indagato e che l'autopsia della donna sarà effettuata domani.

domenica 5 luglio - Continuano le indagini sull’omicidio di Maria Luisa Fassi, la tabaccaia uccisa ieri ad Asti. Tra lunedì e martedì verrà svolta l’autopsia. La pista della rapina è solamente una di quelle su cui gli inquirenti stanno indagando, vuoi per l’accanimento dell’aggressore, vuoi perché la parte più consistente dell’incasso era stata nascosta sotto alcuni stracci nel retrobottega del negozio.

I carabinieri di Asti hanno prelevato dai negozi della zona le immagini delle telecamere che verranno esaminate nella speranza di potervi trovare elementi utili a individuare l’autore dell’omicidio. La donna è stata accoltellata fra 7.40 e le 7.45 e alcuni dei clienti entrati prima dell’aggressione sono già stati sentiti dai carabinieri.

sabato 4 luglio - Maria Luisa Fassi, tabaccaia di Asti di 54 anni, è stata coltellata la mattina di sabato 4 luglio 2015 nel suo negozio con almeno dieci colpi. La donna è stata trasportata all'ospedale Cardinal Massaia, è stata sottoposto a un delicato intervento all'addome e al torace, dove le erano state inferte le coltellate, ma nel tardo pomeriggio è morta.
I carabinieri stanno indagando per capire chi è l'omicida della donna e anche se una delle ipotesi al vaglio dei militari del comando provinciale di Asti è la rapina finita male, il fatto che l'aggressore si sia accanito così tanto contro la vittima fa pensare che ci possa essere sotto dell'altro.

A dare l'allarme è stato un cliente, che l'ha trovata riversa per terra in una pozza di sangue. Dal negozio pare che sia stata portata via una busta con poche centinaia di euro.
Intanto nella città piemontese c'è molta preoccupazione, anche perché pochi mesi fa, alla fine del 2014, un altro tabaccaio era stato aggredito, in quel caso con una pistola, e ucciso durante una rapina. E solo dieci giorni fa un camionista è stato ucciso a colpi di cric proprio nel centro della città.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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