Roma, ucciso e chiuso in un sacco a Monteverde: fermato un cugino della vittima

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17.10 - Il mistero sembra chiarito. Nella tarda serata di ieri un cittadino egiziano di 30 anni è stato fermato in relazione all’omicidio di Hashem El Sajed Gaafar Abou El Amd, il 47enne trovato morto sabato mattina a Monteverde.

Si tratterebbe di un cugino della vittima, gravemente indiziato di essere l’autore del barbaro delitto. Il 30enne, secondo quanto ritengono gli inquirenti, avrebbe ucciso il cugino per rubargli 5 mila euro, quanto gli serviva per saldare un debito accumulato col proprietario del negozio che aveva preso in affitto.

Il fermato doveva pagare al proprietario due mensilità e, sapendo che Hashem El Sajed Gaafar Abou El Amd era riuscito a mettere da parte una piccola somma di denaro, gli avrebbe teso un agguato proprio per impadronirsi della somma.

6 luglio 2015 - L’omicidio di Hashem El Sayed Gaafar Abou El Hamd è ancora avvolto dal mistero. Il 47enne egiziano, residente a Roma da vent’anni e con un passato da cuoco, era da tempo senza lavoro e, secondo quanto si è appreso, stava progettando di aprire un negozio di frutta insieme ad alcuni parenti.

Al momento sono due le piste seguite dagli inquirenti con maggiore insistenza, anche se nulla viene tralasciato: delitto passionale o esecuzione legata al racket delle frutterie gestite da cittadini egiziani. I contorni di questo delitto, infatti, sarebbero simili a quelli di un delitto avvenuto nel 2013 in zona Marcigliana.

In quell’occasione un cittadino egiziano fu ucciso e incaprettato perchè non aveva pagato il pizzo. Non è escluso, quindi, che anche l’omicidio di Hashem El Sayed Gaafar Abou El Hamd sia maturato in un contesto simile.

Le indagini proseguono.

12.10 - La vittima, secondo le ultime indiscrezioni, sarebbe un cittadino egiziano residente in Italia da una decina di anni, residente insieme alla moglie al settimo mese di gravidanza in via di Monteverde, a poche decine di metri dal luogo del ritrovamento.

Al momento ogni pista viene ritenuta valida, dal delitto a sfondo sessuale a un regolamento di conti con la criminalità locale. Gli inquirenti dicono che l’uomo potrebbe esser stato legato non in maniera punitiva, ma soltanto per favorire il trasporto del cadavere. Questo sembra smentire i dettagli emersi questa mattina, secondo i quali l’uomo aveva mani e piedi legati dietro la schiena.

Le indagini sono in corso, così come sta andando avanti il lavoro di analisi del filmati delle telecamere di sorveglianza installate nell’area.

10.00 - Macabro ritrovamento questa mattina a Roma, nel quartiere Monteverde. Il cadavere di un uomo, non ancora identificato, è stato rinvenuto all’interno di un sacco della spazzatura lasciato tra i bidoni della spazzatura davanti a una pasticceria di via Pietro Cartoni.

La scoperta è stata fatta intorno alle 7 di oggi. Il corpo, in avanzato stato di decomposizione, è stato trovato con mani e piedi legati. La vittima non è stata ancora identificata, ma stando ai primi rilievi si tratterebbe di un uomo di carnagione chiara.

Gli elementi emersi finora sono pochi. Le operazioni di identificazione sono ancora in corso, così come i rilievi sul cadavere che ci diranno quando e come è stato ucciso.

(in aggiornamento)

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