Ercolano, uccisero Raffaele Canfora: 5 persone in manette

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Raffaele Canfora fu ucciso da un gruppo di conoscenti per il controllo dello spaccio della droga nell’area est di Napoli. E’ quanto emerso in questi tre mesi di indagini che oggi hanno portato all’arresto di cinque persone, tra mandanti ed esecutori materiali del delitto.

Il 25enne fu ucciso il 18 marzo scorso ad Ercolano, ma il suo cadavere fu spostato e occultato nelle campagne alle porte di Caserta, dove fu poi rinvenuto. Ora, a tre mesi di distanza, la dinamica è stata chiarita: fu proprio il giovane, già noto alle forze dell’ordine, a prelevare i propri carnefici nel rione Conocal di Ponticelli, a Napoli.

Insieme a quelli che riteneva amici, o comunque persone di cui potersi fidare, Canfora ha guidato fino ad Ercolano. Lì, giunti in via Patacca, è scattata l’esecuzione: il giovane è stato picchiato e infine ucciso con diversi colpi di pistola, prima di essere caricato in auto e scaricato a pochi chilometri di distanza, in località Valle di Maddaloni, nel tentativo di occultare il cadavere e con esso ogni prova dell’omicidio.

La sparizione del giovane e il ritrovamento del suo cellulare e di evidenti segni di colluttazione e una pozza di sangue in via Patacca, hanno fatto scattare subito le indagini per omicidio. Ad incastrare gli esecutori materiali del delitto è stato il filmato delle telecamere di sorveglianza che li ha ripresi mentre salivano in auto di Canfora.

Oggi i cinque presunti responsabili - quattro maggiorenni e un minorenne - sono stati arrestati con l’accusa di omicidio, detenzione e porto abusivo di armi comuni e da guerra, distruzione e soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e favoreggiamento personale, con l'aggravante delle finalità mafiose.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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