Guinea Equatoriale, in arresto un altro cittadino italiano

Daniel Candio, 24 anni di Roma, è agli arresti nel carcere di Bata da giovedì scorso. Ancora ignote le accuse

Continuano gli arresti di cittadini italiani in Guinea Equatoriale: Daniel Candio, un giovane di 24 anni di Roma, dipendente di un'azienda che si chiama General Work, è stato arrestato giovedì mattina e si trova detenuto senza accuse nel carcere di Bata, dove da due anni e mezzo vive Roberto Berardi e dove si trovano anche Fabio e Filippo Galassi.

Mercoledì sera TVGE, la televisione di Stato di proprietà del vicepresidente Teodorin Obiang, ha mandato in onda un servizio fortemente diffamatorio su Fabio Galassi, detenuto dal 21 marzo scorso a Bata ad oggi senza che gli siano state formulate accuse formali. Il 21 marzo anche il figlio di Galassi, Filippo, era stato arrestato e poi, dal 23, mandato ai domiciliari: a livello informale i due sono accusati di aver "tentato la fuga" all'alba con due trolley carichi di soldi e documenti, mai trovati nè mai mostrati ancora dagli inquirenti (che non si fanno scrupolo, di solito, a consegnare alla propaganda immagini e carte processuali).

L'assenza di tali immagini, fotografie, documenti è in parte la dimostrazione del tentativo diffamatorio della magistratura nguemista, che dopo la messa in onda del servizio ha avviato una vera e propria stretta sui due Galassi: la polizia è stata mandata a prendere il figlio Filippo a casa, dove era detenuto in regime di arresti domiciliari, accusandolo di aver tentato un evasione e traducendolo nuovamente in carcere a Bata Central. Con lui c'era anche un suo amico, Daniel Candio, 24 anni di Roma, operaio in General Work, la stessa azienda dei Galassi.

Anche a carico di Candio la magistratura non avrebbe formulato accuse che, secondo il codice penale della Guinea Equatoriale, andrebbero rese note all'arrestato nel giro di massimo 72 ore.

Con Candio sono ora quattro i detenuti di nazionalità italiana nel carcere di Bata Central, in Guinea Equatoriale: Roberto Berardi, in galera da quasi due anni e mezzo, che sarebbe dovuto essere scarcerato lo scorso 19 maggio per decorrenza della pena e che invece si trova ancora detenuto, senza ragione se non quella del suo ex-socio, Teodorin Obiang (cui i militari di guardia nel carcere rispondono direttamente), Fabio Galassi, arrestato il 21 marzo ed ancora in attesa di conoscerne le ragioni penali, Filippo Galassi, figlio di Fabio ai domiciliari fino al 25 giugno scorso, e Daniel Candio appunto. Attualmente, tutti e quattro i connazionali sarebbero in condizioni di salute accettabili; quello che è inaccettabile è l'atteggiamento violentemente repressivo e palesemente illegale delle autorità della Guinea Equatoriale, che sembrano quasi voler aprire una "guerra giudiziaria" a danno dei nostri connazionali nel Paese.

Una situazione generale, della magistratura in Guinea Equatoriale e dello stato del carcere di Bata Central, che l'ambasciatrice in Italia Cecilia Obono Ndong conosce perfettamente, visto che in tempi recenti ha fatto visita al connazionale Roberto Berardi, oggi allo stremo delle forze.

(in aggiornamento)

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