Sicilia, truffa al servizio antincendio: sequestrati 12,5 milioni di euro

La Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha posto i sigilli a quattro società e sequestrato denaro, attrezzature e velivoli per oltre 12,5 milioni di euro

Guardia di Finanza

La Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha condotto una vasta operazione, frutto di una lunga e complessa indagine, che si è conclusa con l’apposizione dei sigilli a quattro società indagate per una maxi-truffa alla Regione Sicilia sul servizio aereo di antincendio boschivo. L’indagine riguardante l’affidamento e lo svolgimento delle attività di antincendio boschivo ha portato al sequestro di denaro, attrezzature e velivoli per un totale di 12,5 milioni di euro.

L’operazione delle Fiamme Gialle si è svolta su tutto il territorio nazionale per eseguire i sequestri nei confronti degli amministratori pro tempore delle società Heliwest srl, Elifriulia srl, Elitellina srl ed Elimediterranea spa, per truffa aggravata a danno dello Stato, falsità in atto pubblico, turbata libertà degli incanti, inadempimenti di contratti di pubbliche forniture.

In primis le indagini - svolta dai finanzieri con il contributo del Corpo Forestale della Regione, e coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, dell'aggiunto Leonardo Agueci e del sostituto Maria Forti – hanno permesso di scoprire la fraudolenta aggiudicazione dell'appalto concernente il servizio antincendio alle quattro società, riunitesi in un'Associazione temporanea di imprese. Le società coinvolte – vista l’assenza di altre offerte - hanno potuto assicurarsi un appalto milionario a danno delle casse regionali siciliane.

Oltre a questi reati, sono stati verificati anche numerosi inadempimenti del contratto d’appalto con piloti e mezzi aerei “fantasma”, disponibili soltanto sulla carta, ma non in caso di reali emergenze. Molti tecnici e piloti, grazie a false documentazioni, figuravano presenti nelle nove basi siciliane, ma usufruivano di turni di riposo, mentre i servizi di intervento erano garantiti da pochi altri colleghi realmente presenti. Queste assenze hanno avuto una ricaduta negativa anche sugli aerei dei quali non si è potuta effettuare la manutenzione. Oltre a rappresentare una frode ai danni della regione, queste assenze hanno messo in pericolo la sicurezza dei voli e l’integrità del patrimonio boschivo dell’isola.

Via | Agi

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