"Rimborsopoli" alla Regione Calabria, GDF contesta spese pazze per 2,5 milioni

Richiesta di arresto per il senatore Bilardi. Domiciliari per l'ex assessore ai trasporti Fedele e 5 divieti di dimora. 31 in tutto gli indagati.

arresti regione calabria

Aggiornamento ore 14:50. Terremoto "Rimborsopoli" alla regione Calabria. Tra gli indagati e destinatari del sequestro di beni nell'inchiesta sui rimborsi gonfiati dei gruppi consiliari regionali ci sono che l'attuale vicepresidente della Giunta regionale, Vincenzo Ciconte, l'attuale presidente del Consiglio regionale, Antonio Scalzo, e l'assessore al lavoro in carica Carlo Guccione.

In sostanza, per le presunte spese pazze della passata legislatura, risulta indagata tutta la giunta in carica, ad esclusione del governatore Mario Oliverio, Pd, che eletto a novembre, non ha ancora completato la sua "squadra" dopo le recenti modifiche allo statuto varate dall'assemblea che devono entrare ancora in vigore.

A Ciconte sono sequestrati oltre 69mila euro, a Guccione 27mila euro. Per l'attuale assessore ai lavori pubblici De Gaetano, che dopo l'arresto di stamattina si è dimesso pur dicendosi estraneo ai fatti, si parla di oltre 410mila euro.

Indagati oltre a Bilardi, anche un altro senatore in carica e un ex presidente della Regione Calabria e cioè il parlamentare Piero Aiello, eletto in Senato nel 2013 e Agazio Loiero, ex presidente della Regione Calabria ed ex ministro.

In tutto le somme contestate ai consiglieri della IX legislatura ammontano a 2,5 milioni di euro. A tanto assomma somme il sequestro "per equivalente" eseguito dalle Fiamme Gialle a carico degli indagati. L'inchiesta riguarda tutti i gruppi politici presenti nell'assise regionale nel triennio 2010/2012.

Le somme stanziate dalla Regione Calabria per le finalità di funzionamento dei gruppi consiliari finivano spese per tutt'altro secondo le indagini: spese illecite fatte dai consiglieri con il denaro pubblico, dai gratta e vinci alla spese per bar, ristoranti,
benzina, affitti, fiori, gioielli, telefonini cellulari e così via.

Le condotte illecite sarebbero emerse da documenti acquisti in Consiglio regionale, da accertamenti bancari, indagini tecniche, riscontri contabili, intercettazioni e verifiche oggettive e soggettive delle operazioni documentate dai vari esponenti politici.

Calabria, arrestati ex consiglieri e assessori regionali: operazione Erga Omnes

Arresti domiciliari per ex consiglieri regionali e un assessore in carica della Regione Calabria accusati a vario titolo di falso e peculato. L'inchiesta "Erga Omnes" che ha portato agli arresti odierni è stata coordinata dalla procura di Reggio Calabria.

I provvedimenti restrittivi sono stati notificati dai militari della Guardia di finanza reggina, su provvedimento del gip che ha emesso anche cinque ordinanze di divieto di dimora nei confronti di altrettanti consiglieri regionali della passata legislatura oltre al sequestro per equivalente di beni per 2,5 milioni di euro nei confronti di ben 31 indagati.

Agli arresti domiciliari secondo il "Quotidiano del Sud" sarebbe finito anche l'attuale assessore regionale ai lavori pubblici reggino Antonino De Gaetano. Con lui l'ex assessore di centrodestra Luigi Fedele che nella passata legislatura era capogruppo del Pdl in consiglio regionale. Richiesta di arresto trasmessa invece Senato per l'autorizzazione a procedere per il senatore dell'Ncd, Giovanni Bilardi.

Le indagini avrebbero fatto emergere anomalie tra le movimentazioni e i saldi in conto corrente dei gruppi consiliari negli anni 2010-2012: gli stessi documenti di spesa venivano presentati anche due volte per ottenere doppi rimborsi secondo l'accusa.

A supporto delle tesi degli inquirenti ci sarebbero anche intercettazioni telefoniche e accertamenti bancari, da cui sarebbero evidenti le discrasie tra le movimentazioni ed i saldi in conto corrente dei gruppi consiliari regionali per il 2010/2011/2012 e quanto documentato nei rendiconti annuali.

In alcuni casi è stata riscontrata anche la presentazione di una doppia documentazione di spese al fine di ottenere dalla Regione un doppio rimborso.

I provvedimenti di divieto di dimora riguardano l'ex capogruppo dell'Udc e poi assessore regionale nella Giunta Scopelliti Alfonso Dattolo, gli ex consiglieri Giovanni Nucera (Udc), Pasquale Tripodi (Centro democratico), Nicola Adamo (Pd) e a un ex collaboratore (l'autista) del senatore Bilardi, Carmelo Trapani.

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