Catania, Operazione antimafia: duro colpo al Clan Mazzei

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La polizia di Catania ha eseguito un'ordinanza nei confronti di 30 persone, affiliate o vicine al clan Mazzei. La cosca, che fu guidata da Santo Mazzei, detto U Carcagnusu e clllegato alla corte palermitana di Leoluca Bagarella, riceve così un altro duro colpo. Nell'aprile scorso, infatti, era già stato arrestato il capo latitante dell'organizzazione, Sebastiano Nuccio Mazzei,

I 30 indagati sono accusati a vario titolo: di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, rapina, associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e reati in materia di armi. Tra i destinatari colpiti dall'ordinanza del Gip, compaiono anche imprenditori e commercianti. A questi è contestato il reato di concorso in estorsione.

E' stata una lunga e articolata inchiesta quella della Squadra Mobile, nel corso della quale sono emersi vari meccanismi intimidatori e di estorsione. A finire in manette, ci sono stati anche esponenti del clan intercettati in flagranza di reato: ovvero mentre riscuotevano "il pizzo".

Ricordiamo che con l'arresto di Sebastiano Nuccio Mazzei è emersa un'attività criminale di vasta portata, che per anni è stata portata avanti in Sicilia e non solo. Il boss si occupava personalmente del reinvestimento dei ricavi delle attività illecite: non solo estorsioni, ma anche bancarotte, attraverso l'acquisto di attività economiche fittiziamente intestate a prestanome.

Infine segnaliamo che ad aprile il collaboratore di Giustizia, Gaetano Musumeci, nel corso del processo Revenge 3, ha raccontato che Sebastiano Lo Giudice, il braccio armato della cosca dei Cappello Carateddi, era pronto ad uccidere lo stesso Mazzei. Questo particolare evidenzia che a Catania stava per scoppiare una sanguinosa faida mafiosa.

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