Milano, capotreno aggredito a colpi di machete: arrestato un quarto complice

Tre adolescenti sono stati arrestati con l'accusa di essere gli autori dell'aggressione. I tre farebbero parte della gang latina MS13.

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17 giugno 2015 - Andres Antonio Lopez Barraza, quarto componente del gruppetto che venerdì scorso ha aggredito i due ferrovieri alla stazione di Villapizzone si è costituito oggi. Si tratta di un uomo di 36 anni originario di El Salvador, anche lui membro da tempo della gang di latinos MS13.

Lopez Barraza, identificato e rintracciato dagli agenti in un appartamento di viale Bligny 42 a Milano, si è costituito dopo aver capito di non avere via di fuga: i militari avevano circondato il suo appartamento ed erano pronti a entrare in azione quando è arrivata la chiamata da parte del 36enne, pronto a consegnarsi.

Nel corso della perquisizione nel suo appartamento è stato recuperato il fodero di un machete, forse proprio quello utilizzato per l’aggressione a Carlo Di Napoli. Dell’arma, invece, ancora nessuna traccia.

Milano, capotreno aggredito a colpi di machete. L'aggressore: "Mi scuso, volevo spaventarlo"

14 giugno - Filtrano alcune parole dei tre ragazzi arrestati in seguito all'aggressione del capotreno con un machete. L'autore materiale del gesto, Josè Emilio Rosa Martinez, avrebbe detto: "Mi dispiace per lui, mi scuso, ero in stato confusionale per l'alcol e volevo soltanto spaventarlo". Un altro dei tre arrestati avrebbe ribadito la sua totale estraneità.

13 giugno, 12.40 - Una terza persona coinvolta nell’aggressione di giovedì sera a Milano è stata fermata oggi dalle autorità locali. Si tratta del 20enne salvadoriano Alexis Ernesto Garcia Royas, anche lui membro della gang MS13 e già noto alle forze dell’ordine per lesioni, rapina e associazione a delinquere.

Il giovane, in affidamento ai servizi sociali da qualche mese, è stato fermato in zona Porta Genova e condotto in Questura per essere interrogato. Su di lui pende l’accusa di concorso in tentato omicidio, la stessa contestata agli altri due giovani arrestati.

Gli inquirenti stanno ancora cercando un paio di persone coinvolte nell’aggressione a Carlo Di Napoli.

13 giugno 2015 - E’ prevista per oggi l’udienza di convalida dell’arresto dei due giovani responsabili dell’aggressione al capotreno Carlo Di Napoli alla stazione di Villapizzone.

I due si chiamano Jackson Jahir Lopez Trivino, ecuadoriano di 20 anni con permesso di soggiorno scaduto, e Josè Emilio Rosa Martinez, 19enne originario di El Salvador. Sarebbe quest’ultimo, secondo gli inquirenti, l’esecutore materiale dell’aggressione, quello che ha colpito il 32enne con il machete.

Entrambi, come anticipato nelle ultime ore, sarebbero membri della gang latina denominata MS13, già al centro di una importante operazione che nel 2013 portò all’arresto di 25 persone, compresi 7 minorenni, affiliati al gruppo.

17.10 - I due ragazzi sudamericani fermati la notte scorsa per l’aggressione al capotreno Carlo Di Napoli sono stati arrestati oggi con l’accusa di tentato omicidio.

I due, membri della gang di latinos denominata MS13, sono stati interrogati per tutta la notte dopo esser stati rintracciati ancora sporchi di sangue a poca distanza dal luogo dell’aggressione.

14.40 - Migliorano le condizioni del capotreno aggredito ieri sera. Il giovane è stato sottoposto a un lunghissimo intervento chirurgico, iniziato alle 23.40 di ieri e terminato alle 6.30 di oggi, finalizzato a recuperare le funzionalità del braccio parzialmente staccato dal colpo di machete. L’intervento è riuscito, ma la prognosi verrà sciolta nei prossimi giorni.

10.00 - Brutale aggressione ieri sera a bordo di un treno giunto alla stazione di Villapizzone, alla periferia nord di Milano. Il capotreno stava procedendo col controllo dei biglietti dei passeggeri quando un gruppetto di giovani sudamericani si è opposto alla verifica e, armato di machete, si è avventato sull’uomo.

La situazione è degenerata in pochi istanti. Il capotreno, un ragazzo di 30 anni, è stato colpito a un braccio col machete e un suo collega fuori servizio, intervenuto in suo aiuto, è stato picchiato mentre il gruppetto, si parla di quattro o cinque persone, si è dato alla fuga.

Il capotreno, la cui identità non è stata ancora diffusa, ha rischiato di perdere un braccio: l’arto sarebbe stato parzialmente staccato da un colpo di machete e ora, dopo un lungo intervento chirurgico all’ospedale Niguarda, la situazione sembra migliorata. I sanitari hanno precisato che il giovane potrebbe recuperare l’uso dell’arto.

Il collega del giovane, un macchinista fuori servizio al momento dell’aggressione, non desta preoccupazioni: è stato colpito alla testa e ricoverato all’ospedale Fatebenefratelli per un trauma cranico.

Due persone, due giovani sudamericani, sono state fermate e condotte in Questura per essere interrogate. Uno di loro era ancora sporco di sangue, ma al momento non è chiaro se si tratti proprio del giovane che ha brandito il machete o meno.

I militari stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti in stazione e sul treno durante la barbara aggressione, mentre prosegue l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza installate lungo il passante ferroviario nelle speranza di identificare altri testimoni e capire dove e come sono fuggiti gli aggressori.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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