Poggioreale: traffico di loculi al cimitero, cappelle rivendute a insaputa dei proprietari

17 indagati, tra cui un notaio sospeso dell'attività per sei mesi e due imprenditori del settore pompe funebri.

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Loculi del cimitero di Poggioreale (Napoli) rivenduti all'insaputa dei proprietari ad altre famiglie. Con questa accusa sono state iscritte nel registro degli indagati 17 persone, tra loro anche un notaio per il quale è stata disposta la sospensione dall'attività per sei mesi.

In pratica, secondo quanto accertato dai militari della Guardia di finanza, vecchie cappelle funebri venivano scassinate, svuotate dei resti dei defunti e poi rivendute senza che i legittimi proprietari sapessero niente.

Un vero e proprio traffico di loculi quello perpetrato nel cimitero di Poggioreale e scoperto dalla Guardia di finanza dopo la denuncia presentata dai familiari di un defunto: assenti per un lungo periodo da Poggioreale, al loro ritorno i parenti era andati al cimitero per far visita alla cappella di famiglia che però nel frattempo era stata svuotata dalle salme dei propri cari, ristrutturata e chiusa con una nuova serratura e un nuovo cancello.

Tra i diciassette indagati ci sono anche due imprenditori del settore pompe funebri, Vincenzo Tammaro e Gennaro Reparato, già noti alle forze dell'ordine e sottoposti a obbligo di firma da 3 anni a questa parte.

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