Cara di Mineo, sottosegretario Castiglione: "Nessun avviso di garanzia, chiarezza sulla mia posizione"

La procura indaga sulla correttezza degli appalti per la gestione del centro di accoglienza siciliano, tra gli indagati il sottosegretario all'Agricoltura.

Cara di Mineo

13:00 - Immediata la reazione di Giuseppe Castiglione, sottosegretario all'Agricoltura dell'Udc, che nega di aver ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Catania. Il deputato chiede che venga fatta chiarezza sulla sua posizione nel più breve tempo possibile e si mostra stizzito per la comparsa del suo nome nell'indagine sui mezzi di stampa:

Ora basta, apprendo ancora una volta a mezzo stampa, per la seconda volta in sei mesi di un mio presunto coinvolgimento come possibile indagato, nella vicenda del Cara di Mineo. Non mi è stato notificato alcun avviso di garanzia, chiedo alle procure di Catania e Caltagirone di far luce nel più breve tempo possibile sulla mia posizione.

Cara di Mineo, sei indagati: c'è anche il sottosegretario Giuseppe Castiglione

Terremoto al Cara di Mineo, il centro di accoglienza per richiedenti asilo finito sotto inchiesta per turbativa d'asta. Sono sei le persone indagate dalla Procura di Catania e tra queste c'è anche un esponente del governo, si stratta del sottosegretario all'Agricoltura Giuseppe Castigione, esponente dell'Ncd. La notizia viene confermata dal mandato di perquisizione eseguito ieri presso il comune di Mineo, la provincia e la cooperativa Sol Calatino dai carabinieri di Catania, che ha portato all'acquisizione di tutti gli apparecchi informatici, i supporti digitali e altra documentazione. Il mandato era stato emesso dal procuratore Giovanni Salvi e dai sostituti Agata Vinciguerra e Marco Bisogni serviva a verificare se "l'appalto per la gestione del Cara sia stato strutturato dal soggetto attuatore al fine di favorire l'Ati condotta dalla cooperativa catanese Sisifo", come era emerso dalle indagini della procura di Roma.

In questo decreto di sette pagine ci sono appunto i nomi dei sei indagati: oltre a Castiglione, che è anche deputato e coordinatore per la Sicilia dell'Ncd, ci sono anche Giovanni Ferrera, direttore generale del consorzio tra comuni "Calatino Terra d'Accoglienza", Paolo Ragusa, presidente della cooperativa Sol. Calatino, Luca Odevaine, il cui nome figura più volte nell'inchiesta Mafia Capitale e i due sindaci Anna Aloisi e Marco Aurelio Sinatra, rispettivamente primi cittadini di Mineo e Vizzini. Odevaine nelle scorse settimane aveva ammesso davanti al gip di Roma di aver intascato tangenti per blindare la gestione del centro di accoglienza catanese.

L'ipotesi della procura è quella che i soggetti indagati hanno condizionato la gara d'appalto per la gestione del Cara di Mineo nel 2011, tale affidamento è stato poi prorogato reiteratamente, mentre veniva preparata una gara idonea a condizionare anche la gara d'appalto del 2014. La Procura di Catania continuerà il suo lavoro a braccetto con quella di Roma dalle cui indagini era emerso tale condizionamento nelle gare d'appalto per la gestione del centro.

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