Formia, fermato presunto assassino del blogger antimafia Piccolino

18.00 - Secondo le indiscrezioni trapelate finora, si apprende che il movente del presunto killer non sarebbe legato alla criminalità organizzata, ma a ragioni di carattere personale. Il fermato è stato trasferito nel carcere di Cassino.

16 Giugno 2015 - Dalle agenzie, risulta che intorno alle 16, in Campania, è stato fermato il presunto assassino dell'avvocato Mario Piccolino. Ricordiamo che l' avvocato e blogger antimafia è stato ucciso a Formia lo scorso 29 maggio.

La polizia di Stato di Latina, coordinata dal Questore Giuseppe De Matteis, ha fermato un imprenditore (59 anni), incensurato. Le forze dell'ordine stanno trasferendo il sospettato a Roma.

Formia, ucciso l’avvocato e blogger Mario Piccolino: indaga la Direzione Antimafia


30 maggio 2015

- Le indagini sull’omicidio di Mario Piccolino sono portate avanti in queste ore col coinvolgimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, conferma che la pista seguita dagli inquirenti è proprio quella dell’agguato mafioso, come ipotizzato fin dai primi istanti.

Gli investigatori stanno cercando di dare un volto e un nome all’uomo che, senza preoccuparsi di coprirsi il viso, è entrato nello studio dell’avvocato Piccolino e ha aperto il fuoco contro di lui, uccidendolo. Sono diverse le persone sentite in queste ore, ma non sappiamo se siano stati fatti dei passi avanti o meno.

Oggi, mentre le indagini e gli interrogatori proseguono senza sosta, a Formia si è tenuto un consiglio comunale straordinario proprio per affrontare il caso. A prendervi parte sono stati anche i sindaci dei comuni limitrofi, tutti sconvolti da questo agguato mortale che sembra confermare come la criminalità sia viva e vegeta nell’area del Sud Pontino.

Sandro Bartolomeo, sindaco di Formia, ha in un primo momento ricordato Mario Piccolino, da anni attivo nella lotta contro la mafia:

Mario, preferisco chiamarlo così, senza il titolo di avvocato di cui è un degnissimo rappresentante. Nonostante fosse in alcuni momenti una persona difficile, fino ai limiti delle provocazioni che tutti conosciamo, era una persona di un’intelligenza molto raffinata, molto profonda. Aveva una capacità di analisi dei problemi che è difficile ritrovare in genere nelle persone. Una persona con la schiena dritta, sempre pronto ad affermare le sue opinioni, anche quando impopolari e difficili da sostenere. Aveva un grande bisogno di sentire le persone vicine, il desiderio di avere tantissimi amici veri. La sua storia personale, i problemi che lo avevano riguardato facevano in lui più pressante l’esigenza di sentire le persone vicine. Mi dispiace sia stato talvolta considerato per quello che non era. Mi dispiace che insieme a tante critiche giuste, alcune volte abbia dovuto subire anche critiche ingiuste di chi non ha fatto nessuno sforzo per comprendere chi era Mario.

Poi ha affrontato la questione più spinosa, la mancanza di supporto contro un problema che è sempre più presente e radicato sul territorio:

E’ stata ferita gravemente l’intera comunità, con un salto di qualità per quello che è accaduto che ci allarma, ci sconcerta e ci angoscia. Chi vi parla, insieme ai tanti che siedono in questo Consiglio comunale e sono stati membri di questo Consiglio in altre stagioni, non si è mai stancato di denunciare come anche in questa nostra realtà le infiltrazioni della criminalità organizzata stessero raggiungendo livelli di allarme. Non sappiamo il motivo per cui Mario è stato ucciso. Ce lo dovranno dire gli investigatori, magistrati e forze dell’ordine, e mi auguro anche che ce lo dicano presto. Però le modalità in cui è avvenuta questa tragedia sono tali che non si può non pensare ad una vera e propria esecuzione. Mario è stato ucciso avendo potuto dire solo: ‘Chi sei, non ti conosco’”

E’ vero, gli inquirenti non si sono ancora espressi chiaramente sulle piste che stanno seguendo - a poche ore dal delitto vige ancora il massimo riserbo - ma la città di Formia sembra avere pochi dubbi in merito e proprio per questo, al termine del consiglio comunale ha espresso all’unanimità

l’esigenza di un rafforzamento giudiziario e delle forze dell’ordine e che ci sia unità di tutte le forze politiche e sociali di Formia e di tutto il comprensorio e di invitare i rappresentanti del governo a farsi carico di quanto indicato nel presente documento ai ministri competenti al fine di consentire le urgenti ed improcrastinabili determinazioni.

Formia, ucciso l’avvocato e blogger Mario Piccolino

Erano le 17.30 di quest’oggi quando Mario Piccolino, noto avvocato e blogger di Formia, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa. L’uomo si trovava nella sua abitazione/studio di via della Cona quando l’assassino si è fatto aprire da un giovane ingegnere che condivideva l’ufficio con Piccolino: “Sono un cliente dell’avvocato” ha detto l’uomo che, una volta entrato nell’ufficio della vittima, ha iniziato a discutere.

Secondo il testimone, Piccolino avrebbe detto di non conoscere il suo aggressore, poi lo sparo, un colpo alla testa. Il ragazzo, con indosso un paio di bermuda, si sarebbe poi allontanato dall’ufficio.

Sessantasei anni, molto noto nel sud pontino, Piccolino non esercitava più attività forense, ma negli ultimi anni si era impegnato in una battaglia per la legalità attraverso il sito freevillage.it.

Nel 2009 era stato aggredito nel suo studio, con alcuni colpi di cric alla testa, da un’esponente della criminalità locale, legato alla camorra. Nel 2012 un’altra intimidazione: alcuni ignoti avevano scaricato davanti alla porta della sua abitazione alcune teste di pesce.

Sul posto sono immediatamente intervenuti la polizia e i carabinieri e, attualmente, nessuna ipotesi viene esclusa dagli inquirenti.

mario piccolino

In aggiornamento

Via | Repubblica

Foto | Youtube

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