Omicidio ispettore Raciti: Stato chiede 350 mila euro a imputati

Lo Stato chiede 350 mila euro di risarcimento danni ai due responsabili della morte dell'ispettore Filippo Raciti.

16 giugno 2015, ore 12:05 - Dopo le condanne definitiva per omicidio preterintenzionale di due ultras etnei, Antonino Speziale e Daniele Micale, si apre il procedimento per il risarcimento dei danni in sede civile: la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero dell'Interno, attraverso l'Avvocatura dello Stato, hanno chiesto ai due imputati 305.000 euro, compresinsivi degli indennizzi corrisposti ai familiari di Raciti.

Il legale di Speziale, l'avvocato Lipera, ha tuttavia contestato la somma e chiama in causa anche i vitalizi corrisposti alla famiglia Raciti: "spettano a superstiti delle vittime terrorismo e mafia, e questo non è il caso". La prima udienza si terra' il prossimo 7 luglio davanti la terza sezione civile del Tribunale di Catania.

Omicidio ispettore Raciti: Stato chiede 350 mila euro a imputati

Omicidio dell'ispettore capo della Polizia di stato, Filippo Raciti: l''Avvocatura dello Stato, per conto della presidenza del Consiglio dei ministri e del ministero dell'Interno, ha formulato la richiesta di risarcimento danni al Tribunale civile di Catania. Parliamo di 350 mila euro, a carico dei due ultras condannati per il delitto, Antonino Speziale e Davide Daniele Micale.

Raciti fu ucciso durante gli scontri del 2 febbraio del 2007, in occasione del derby siciliano tra il Catania e il Palermo. La prima udienza si terrà il prossimo 7 luglio. Nel 2012, è diventata definitiva la condanna a otto anni di carcere per il 22 enne Speziale, giudicato colpevole di omicidio preterintenzionale. All'epoca della morte dell'ispettore capo, Speziale aveva 17 anni.

Confermata, sempre nel 2012, la condanna a 11 anni di carcere per Davide Daniele Micale (10 per omicidio preterintenzionale e un anno per resistenza a pubblico ufficiale). In primo grado, Speziale era stato condannato a 14 anni di carcere: secondo l'accusa, aveva colpito l'ispettore con un lavabo di metallo, preso da uno dei bagni dello stadio Massimino, provocando all'uomo una lesione mortale al parenchima del fegato.

In appello, la pena era stata ridotta a 8 anni di carcere dal Tribunale per i minori. Confermata poi dalla Cassazione. La difesa ha sempre sostenuto che non siano stati i due ultras a colpire mortalmente Raciti, ma un veicolo della polizia. Tesi a cui non hanno creduto, però, i giudici.

Vedova Raciti

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail