E’ stato diffuso in queste ore il contenuto dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto qualche settimane fa il senzatetto 65enne senzatetto Ronald Poppo, sentito dalle autorità di Miami in relazione all’agghiacciante episodio di cui, suo malgrado, fu protagonista il 26 maggio scorso quando fu aggredito dal 31enne Rudy Eugene, che gli mangiò gran parte del volto prima di essere ucciso da un agente giunto sul posto.
Poppo, senzatetto da decenni, stava dormendo sotto alla rampa d’accesso della Downtown MacArthur Causeway, la strada che porta a Miami Beach, quando fu avvicinato da Rudy Eugene, mai incontrato fino a quel momento. Il giovane, già nudo, ha dapprima iniziato a chiacchierare amichevolmente con Poppo, poi è impazzito e si è accanito su di lui per i lugli 18 minuti documentati dal video diffuso nei mesi scorsi dal Miami Herald.
Per un brevissimo lasso di tempo ho pensato che fosse un bravo ragazzo, ma a quanto pare non aveva passato una buona giornata in spiaggia e se la prese con me o qualcosa del genere. Non lo so. […] Mi parlava in modo strano, diceva che stavo per morire e che anche lui stava per morire. Aveva una specie di preoccupazione disperata. Mi ha fatto a brandelli, mi ha strappato gli occhi e mi ha masticato il viso, questo è tutto ciò che posso dire in proposito. […] Io certamente non me la sento di maledirlo o dirgli qualcosa di brutto.
Il racconto di Poppo, in sintesi, non è servito per chiarire i motivi di questo folle gesto, tuttora oscuri. In un primo momento si era ipotizzato che Eugene fosse doto effetto di mefedrone, droga sintetica conosciuta come “il nuovo LSD“, ma i risultati degli esami tossicologici smentirono quella versione: Eugene aveva fumato soltanto un po’ di marijuana, niente alcol né droghe pesanti come LSD, cocaina, eroina e quant’altro.
In attesa che si riesca a far luce su questa misteriosa aggressione, le condizioni di salute di Ronald Poppo stanno lentamente migliorando. Dopo esser stato sottoposto ad una serie di interventi presso il Jackson Memorial Hospital, ora è stato trasferito al Perdue Medical Center, dove affronterà la lunga convalescenza: ha perso la vista ed ha una grande ferita al posto della fronte e degli occhi, ma è in grado di muoversi e di parlare.
Via | Miami Herald

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